In un video FB il tanto discusso personaggio mass-mediatico minaccia querela contro il Sindaco Morini che replica con la sua versione dei fatti.
Gabriele Paolini ha colpito ancora. Come non ricordare le migliaia di “incursioni” televisive del personaggio che da almeno vent’anni occupa la televisione italiana con sortite più o meno lecite dietro conduttori televisivi e inviati disturbando le trasmissioni in diretta? Senza contare le molte denunce per altri episodi che lo hanno visto protagonista e, a volte, lo hanno portato a condanne per atti di varia natura. Questa volta la vittima di Paolini è il Sindaco di Alatri, Giuseppe Morini che, stando a quanto afferma il personaggio stesso in un video postato sulla propria pagina Facebook, avrebbe dato mandato ai propri legali di sporgere querela per diffamazione contro il Primo Cittadino di Alatri per averlo definito un personaggio “non gradito” alla città e altre cose simili, lanciando anche il sospetto che tali pregiudizi siano da ricondurre alle sue scelte sessuali. Tutto nasce da un evento che è andato in scena il 27 settembre scorso presso la biblioteca comunale di Alatri, dove si è svolta la finale di un concorso di bellezza che aveva già fatto tappa in altri comuni attigui. L’accusa di Paolini sarebbe rivolta al fatto che il Sindaco, presidente della giuria del concorso, si sarebbe rifiutato di presiedere la manifestazione se affiancato da lui, ritenuto inidoneo a fare da giurato viste le pregresse esperienze con la legge. Da lì un putiferio, scatenato da un video autoprodotto da Paolini stesso e postato sulla sua seguitissima pagina personale di FB che è diventato subito virale. Abbiamo deciso di ascoltare la versione dell’altro protagonista della vicenda, il Sindaco Morini appunto, che si è reso disponibile: <<Grazie per l’ opportunità che mi viene concessa di sciogliere qualsiasi dubbio su una storia che davvero mi sta lasciando perplesso ed amareggiato. I fatti sono molto lineari e possono essere confermati dalla organizzatrice dell’evento e da altri testimoni presenti al momento delle mie ipotetiche dichiarazioni diffamatorie. Quando la Franchi mi ha proposto di essere affiancato in qualità di presidente di giuria del concorso di bellezza, da Gabriele Paolini, ho fatto presente che potendo scegliere ritenevo poco opportuna questa scelta ma solo ed esclusivamente il suo passato e i problemi con la legge cozzavano col il ruolo che avrebbe dovuto rappresentare nella competizione, già faceta di suo. Per ribadire che non c’era nessun altro tipo di giudizio o avversità alla persona– continua il Sindaco- ho anche proposto alla Franchi di invitare Paolini ad un evento più ampio, durante il Palio delle 4 Porte, che gli avrebbe dato sicuramente più visibilità di una biblioteca e più adatto al suo personaggio “popolare”. Tutto ciò che è successo in seguito, quindi, comprese le accuse di Paolini sulle mie ipotetiche frasi offensive, sul mio essere contrario alla sua supposta diversità, di cui ha parlato lui nel video e non io, sono pura invenzione o frutto di una spiccata sensibilità ma che non hanno alcun riscontro con la realtà di quanto avvenuto. Non devo certo giustificarmi – conclude Morini- ma ci tengo a sottolineare che conosco e frequento nella vita quotidiana persone di ogni tipo, classe o orientamento religioso e sessuale e che non mi pongo nemmeno il problema di sapere dell’uno o dell’altro queste caratteristiche personali e non per questioni di opportunità legate al mio ruolo ma per indole personale”. Staremo a vedere come andrà a finire la storia e se Paolini persevererà nella volontà di querelare il Sindaco. Andrea Tagliaferri
