Dopo le polemiche sull’acquisto da parte di un privato dello storico teatro-cinema cittadino all’asta per soli 85 mila euro, arriva il chiarimento della maggioranza che ribadisce di aver tentato di tutto.
“Ribadiamo con convinzione che Il Politeama non si poteva acquistare”. Questo l’esordio di una consistente ed esaustiva nota che l’ufficio stampa del Comune di Alatri ha diffuso per fugare ogni dubbio residuo sulla vicenda del cinema acquistato all’asta da un privato di Cassino pochi giorni addietro. La nota continua così: “…chi dice il contrario lo fa solo con fini elettoralistici e con una impropria conoscenza dei fatti e delle norme. Non si tratta esclusivamente del reperimento tra le pieghe del bilancio comunale o con il ricorso a mutuo degli 85.000 euro per l’acquisto. Questo deve essere chiaro: la spesa preventivata oggi solamente a corpo per una eventuale ristrutturazione, messa in sicurezza ed ottenimento delle certificazioni di agibilità per locali di pubblico spettacolo moltiplicherebbe molte volte il costo dell’acquisto, raggiungendo parecchie centinaia di migliaia di euro. Senza contare le spese di una eventuale gestione diretta (luce, riscaldamento, acqua, pulizie) che per un locale di quelle dimensioni andrebbero ad incidere per circa 25.000 euro l’anno. Inoltre, cosa assolutamente vincolante, va considerato il quadro normativo che non consente alle Pubbliche Amministrazioni di acquistare immobili che non abbiano una destinazione istituzionale: il riferimento puntuale è al combinato disposto del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, della Legge di conversione n. 111/2011, della L. 24 dicembre 2012, n. 228, Nonostante queste considerazioni tecniche l’Amministrazione ha tentato una strada per l’acquisto dell’immobile, dando anche seguito a uno specifico O.d.G. si è chiesto parere alla Corte dei Conti la quale ha prodotto risposta scritta pervenuta, purtroppo, solo il 14 di settembre scorso e che a parere della struttura comunale e del Segretario Generale, conferma quanto già affermato in merito agli impedimenti normativi. Si può dunque legittimamente ritenere- continua il comunicato- come richiamato nel parere della Corte dei Conti indispensabile e indilazionabile (art.138, L. 24/12/2012, n. 228), concludere l’acquisto del Politeama? Questi i fatti e le leggi che bastano da soli a delineare i contorni evidenti della strumentalizzazione politica alla quale stiamo assistendo in questi giorni”. La nota prosegue poi con una fitta ricostruzione di storia amministrativa e si conclude, sempre sul Politeama ribadendo che il Sindaco è disponibile a trattare di una eventuale convenzione con il proprietario affinchè la struttura sia funzionale anche alla vita sociale e culturale della città. And. Tag.
