Travolto dalla crisi economica, ex manager si rivolge alla Caritas di Sora.
Si tratta dell’ennesima storia legata alla piaga della disoccupazione che sta seminando vittime in ogni ambito lavorativo. Questa volta è il caso di un cinquantaduenne di Frosinone, ma residente da anni a Broccostella con la moglie un figlio adolescente. L’uomo, per circa 10 anni ha operato in una società di Frosinone con le mansioni di dirigente di un reparto specifico. Poi il fallimento dell’azienda e l’inizio di un duro percorso. “La ditta per cui lavoravo ha chiuso un paio di anni fa – racconta il malcapitato – e dopo anni di alta fedeltà, mi sono ritrovato abbandonato a me stesso. In un primo momento sono stato messo in cassa integrazione, dopodiché ho chiesto l’assegno di disoccupazione, continuando nel frattempo a cercare un nuovo impiego. Per qualche settimana ho collaborato con una cooperativa, ma non riuscendo a mantenere la mia famiglia ho deciso di mollare. Ho venduto oro, auto e un piccolo terreno appartenente ai miei genitori. Tutto ciò per pagare il mutuo di casa, le bollette e poter garantire pasti e un minimo di serenità a mia moglie e mio figlio. Alla fine sono arrivato a bussare alle porta della Caritas di Sora, consigliato da altri amici in difficoltà. Qui ho spiegato la mia situazione ed ho lasciato un curriculum, con la speranza che a breve mi chiamino per un lavoro. Non ho più ambizioni da ex manager: voglio soltanto un’occasione lavorativa che mi consenta almeno di sopravvivere in maniera dignitosa“.
Gianna C
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