Slitta il processo denominato <Monti Lepini> che ha visto alla sbarra l’ex sindaco di Frosinone, Michele Marini, accusato di corruzione e turbativa d’asta.
Rinviato al 16 ottobre prossimo il processo che ha polarizzato l’attenzione di tanti cittadini denominato <Monti Lepini> che ha visto alla sbarra, tra gli imputati anche l’ex sindaco Michele Marini. L’ex primo cittadino, va detto, ha sempre respinto ogni accusa ed è intenzionato a dimostrare in udienza la sua estraneità ai fatti contestati. L’omissione di una notifica relativa alla <Delta Lavori>, la società che si era aggiudicata l’appalto dei lavori ha fatto slittare l’udienza. L’inchiesta è stata avviata a seguito di intercettazioni telefoniche che riguardavano un procedimento relativo a l’architetto Capuani. Dopo accertamenti e controlli incrociati la procura ipotizzò i reati di corruzione e turbativa d’asta. Sempre secondo le indagini portate avanti dalla Procura il titolare della <Delta Lavori>, La Rocca avrebbe versato una percentuale sull’importo dell’appalto da destinare a Marini. Quest’ultimo, sempre dagli elementi acquisiti dalla Procura si sarebbe avvalso dell’aiuto di Mauro Tersigni , suo uomo di fiducia, e Paolo La Cava ex consigliere comunale che gli avrebbero fatto da intermediario. Alla sbarra anche l’architetto Capuani che avrebbe gestito la gara di aggiudicazione di appalto. Nel collegio difensivo gli avvocati Vittorio Perlini e Marco Ottaviani. Il comune si è costituito parte civile tramite l’avvocato Francesco Tarsitano del foro di Roma. Mar.Ming
