Sovraffollamento del carcere e personale sotto organico. Sono stati questi i temi dibattuti questa mattina nel sit-in organizzato dai rappresentati del Sappe con a capo il Segretario Generale Donato Capece.
Il carcere scoppia e le guardie carcerarie sono sempre di più sotto organico. Per questo motivo stamattina una folta delegazione del SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), con a capo il segretario generale Donato Capece, si è ritrovata davanti ai cancelli della
struttura carceraria di via Cerreto per protestare contro una gestione che non riesce più a dare ai baschi blu alcuna sicurezza sul posto di lavoro. Ultimamente sono arrivati circa trecento detenuti, tutti provenienti dalla Campania, dalla Sicilia e dal Basso Lazio. Duecento di loro sono considerati ad <Alta sicurezza>. A seguito di questo stato di cose il personale operante è costretto a turni massacranti (anche 16 ore al giorno) per poter coprire tutti i turni. La notte poi, gli agenti di polizia penitenziaria ridotti al lumicino sovente sono vittime di aggressioni e pestaggi da parte dei detenuti.
Ma dopo la protesta, come recita un vecchio proverbio, dovrebbe arrivare la proposta. Il segretario del Sappe Donato Capece è categorico: “Bisogna creare un carcere alternativo, un carcere che non deve più fungere da contenitore dove anche chi ha commesso piccoli reati va ad ingrossare le fila dei detenuti pericolosi <ospiti> della struttura penitenziaria”.
Mar.Ming.
VIDEO DI JACKAL
