Paliano – Alfieri su offese a Marucci, dura replica al Movimento Civico

Anna Ammanniti
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Dura replica del sindaco Domenico Alfieri alle offese indirizzate dal Movimento Civico Paliano all’assessore Simone Marucci, dopo la sua entrata in maggioranza e la successiva carica di assessore al Bilancio, Trasporti, Servizio Rifiuti Solidi Urbani, Protezione Civile.

Dopo l’ingresso in maggioranza e poi in giunta comunale del consigliere Simone Marucci, del Movimento Comunità di Paliano, numerose le offese a lui dirette dal Movimento Civico Paliano. Il sindaco Domenico Alfieri indignato per gli aggettivi indirizzati all’assessore: “Simone Marucci non è un assassino o uno spacciatore, nè un terrorista o un corrotto o corruttore. E questa rabbia ingiustificata da parte dei soliti noti spaventa e mi dà ancor più forza e coraggio, rafforza ancor di più la mia convinzione, che chi governava prima il paese era inadeguato al ruolo e non ha la minima idea di cosa significhi rappresentare le istituzioni ed aver rispetto per esse, per gli altri ed anche per se stesso. Intolleranza, antidemocrazia e rabbia convulsa. Questo avverto. Esprimo la mia personale solidarietà a Simone ed ai molti Palianesi accusati dal Movimento Civico di Sturvi ed Imperoli ” . Il sindaco Alfieri esprime le sue considerazioni su quello che sta succedendo: ” Il Movimento Civico Paliano, sull’orlo di una crisi di nervi! Per loro è stato sicuramente difficile digerire l’ingresso in maggioranza e poi in giunta del consigliere Marucci, prima potevano dire siamo rimasti in tre, ora neanche questo! Quando il collante è la voglia di disfare, screditando storie personali, facendo illazioni e dando sentenze si perdono pezzi, esperienze, consensi ed elettori. È questione di stile o forse di contenuti. Quando non si hanno questi requisiti si sprofonda nel personale, offendendo e mancando di rispetto, si perde di vista la dialettica vera che dovrebbe essere per ogni politico, ancor più per un consigliere comunale, la pratica migliore per esercitare la carica che gli è stata assegnata. Da quando ci siamo insediati non abbiamo visto una proposta fattiva e concreta, un suggerimento o anche solo uno spunto di riflessione da parte del Movimento Civico. Si sono trincerati in assetto da guerra, perdendo consensi e uomini”. All’indomani dalla vittoria, il Movimento Comunità Paliano, in cui milita l’assessore Marucci, aveva già dato segnali tangibili di una collaborazione, un’ affinità nei contenuti e nei metodi: “Sarà perché l’approccio che abbiamo avuto è stato aperto e partecipativo, garantendo sempre quella che per anni era mancata: la democrazia. Se la maggioranza di governo si allarga, trova nuovi consensi e progettualità da sviluppare assieme, è perché la squadra che ha vinto ha dato segnali forti di cambiamento da un punto di vista procedurale, progettuale e soprattutto sociale. I proclami sono finiti, dovreste accorgervene pure voi, c’è solo spirito di servizio ai cittadini per il ruolo che ci hanno conferito: quello di governare un paese in un momento delicato della storia italiana. Avete scelto di portare avanti il lavoro di opposizione cavalcando soltanto la vostra insoddisfazione e non le tematiche sociali e di interesse collettivo. La stessa battaglia sulla cessione del servizio idrico ad Acea ATO 5 è fuorviante: l’amministrazione Alfieri non ha mai pensato di cedere il servizio. Eravamo contrari quando svuotavate Arkesia, affidando ad Acea l’erogazione del gas, e siamo contrari oggi a cedere l’acqua. La gestione poco chiara di Acea, della bollettazione e delle tariffe, vale oggi per l’acqua così come valeva ieri per il gas. Non eravamo obbligati a cedere il gas, avete scelto voi di farlo. Non andate ora ad urlare al ladro. A tutto c’è un limite: il decoro e la reputazione delle persone non possono essere vilipese. Spesso si cita a sproposito il fatto che ci si sottragga a confronti pubblici: peccato che nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, abbandonando l’aula dopo aver urlato la vostra sentenza, avete evitato il confronto in seno all’ istituzione deputata per definizione alla dialettica pubblica e democratica. Il gesto appare al più come epigono farsesco di ben più meditate e storicamente giustificate ritirate sull’Aventino: se dovete prendere delle distanze, per favore, fatelo dalla Storia. Noi restavamo ad ascoltare la replica del consigliere Marucci e ad assicurare la democrazia e la partecipazione delle minoranze nelle commissioni consiliari. Non ci fa paura la diversità, le opinioni contrarie e divergenti, il livore sì, ci spaventa, perché non ci appartiene, perché siamo abituati a confrontarci e parlare nelle sezioni di partito e nelle piazze con argomenti, rispettando l’avversario e mai demonizzandolo. La politica è costruzione, lungimiranza, studio e confronto sano. Fatene tesoro, magari un giorno vi aiuterà ad uscire dall’isolamento in cui siete sprofondati. Non lo diciamo solo per il vostro interesse ma anche per il nostro: una buona opposizione fa crescere meglio il paese, noi ne siamo convinti”. A2
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