Una democrazia partecipata può fare la differenza. In questa chiave di lettura si può forse riassumere il successo dell’incontro/dibattito che si è svolto lo scorso 29 agosto in piazza della Vittoria e organizzato dal “Comitato cittadino per la difesa della Piana-Alvito e il Villaggio che (non) c’è”.
Oggi, attraverso una lettera aperta al sindaco Duilio Martini, i componenti del gruppo, colgono l’occasione per ringraziare e ricordare un’importante giornata che ha segnato, in un certo senso, il modo di comunicare dell’intera cittadinanza, da sempre restìa ad esporsi pubblicamente. “Ringraziamo in maniera sentita il primo cittadino e l’amministrazione comunale – sottolineano dal Comitato – per aver partecipato al dibattito riguardante la realizzazione del Villaggio degli Emigranti. Tale incontro, infatti, al netto di qualche piccola incomprensione iniziale, è risultato poi molto proficuo per ristabilire un confronto onesto e costruttivo tra le varie anime della cittadinanza. Auspichiamo
che un’esperienza tanto vissuta di democrazia partecipata possa ripetersi nuovamente per affrontare altre importanti decisioni, insieme. Per quanto riguarda la realizzazione del Villaggio degli Emigranti, prendendo atto della disponibilità del sindaco Martini, espressa in quella sede, di riesaminare il progetto, proponiamo di costituire un “tavolo di lavoro” congiunto che abbia come obiettivo quello di esaminare più dettagliatamente i vari aspetti della questione , sia dal lato tecnico sia da quello legale e amministrativo e di proporre soluzioni alternative. Non vogliamo ostacolare il processo di crescita di Alvito e ribadiamo che è nostra intenzione ottenere il massimo sforzo di collaborazione per concedere ad Alvito di beneficiare dei contributi concessi, ma nel rispetto e nell’impegno del recupero del patrimonio edilizio esistente”. E in tal senso il sindaco Martini sembra essere ben predisposto. “Ho accolto le proposte del Comitato – ha commentato – e continuerò sulla strada del dialogo e del confronto. Resta fermo un punto: le decisioni finali andranno prese in sede amministrativa“.
Gianna C
