Una serata carica di significato, un crescendo di emozioni. E’ stata quella di martedì sera in piazza S. Restituta. Sul palco allestito dinanzi la chiesa patronale si sono alternate tante persone, tante realtà associative, autorità, operatori dell’informazione.
La manifestazione “Dire no alla violenza è possibile” organizzata da Iniziativa Donne insieme alla famiglia di Gilberta Palleschi, la prof. di inglese uccisa lo scorso 1 novembre a Broccostella, ha voluto porre l’accento su alcune tematiche di grande rilievo: la violenza sulle donne, da contrastare con tutte le forze e con ogni mezzo a disposizione, dalle leggi, alla giustizia, all’impegno collettivo; ed ancora si è parlato della necessità che a delitti efferati come quello del Fibreno corrispondano azioni decise, pene esemplari e piene. Al dibattito moderato da Ilaria Paolisso hanno preso anche alcuni giornalisti tra i quali Angela Nicoletti, che ha anche anticipato la notizia dell’archiviazione del caso di Serena Mollicone, Luisa Tuzi che ha analizzato i rapporti tra cronaca e tv anche alla luce di recenti programmi televisivi di successo e il nostro Direttore Roberta Pugliesi che ha parlato dei rischi, in cui può incorrere un cronista di nera, di
spettacolarizzazione della notizia. Un momento molto toccante è stato quello della testimonianza di una donna di Arpino, vittima di aggressione a sfondo sessuale da parte di Antonio Palleschi, una testimonianza drammatica che ha suscitato sdegno e rabbia. Tra il pubblico presenti anche il Capitano Ciro Laudonia, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Sora che hanno condotto le indagini e che hanno portato all’arresto del “mostro del Fibreno”; presente anche il tenente del Norm Cianfarano, il luogotenente della Guardia di Finanza Tersigni ed il magg. della Polizia Locale Dei Cicchi. Al dibattito hanno preso parte anche “addetti ai lavori”, psicologi, docenti come la prof.ssa Taricone, l’assessore alle Pari Opportunità Maria Paola D’Orazio, i sindaci di Arpino Renato Rea e di Sora Ernesto Tersigni che ha posto l’accento sulla necessità di una giustizia piena ed adeguata ai casi di delitti così efferati come quello di Gilberta Palleschi. Toccante anche il dibattito con familiari ed amici che attendono con ansia l’inizio del processo, fissato al 1 di ottobre, momento per il quale si stanno preparando con determinazione e fiducia. Da sottolineare la presenza di mamma Elia, fino ad oggi lontana da telecamere, chiusa nel suo dolore inconsolabile.
Di seguito le interviste.
La redazione
