Passa con dieci si lo schema di transazione predisposto dalla maggioranza per la compravendita dell’area nella località “Ravanduolo”.
Dieci consiglieri favorevoli e zero quelli contrari: Di Pucchio e D’Orazio assenti sin dall’inizio per motivi personali, Scala ed Altobelli, si sono dileguati silenziosamente durante la riunione, mentre i tre consiglieri di minoranza presenti , Mancini, Tomaselli e Trombetta hanno lasciato la sala dichiarando di non voler partecipare al voto, dopo che la loro mozione di rinvio per riesame era stata respinta. Vivace lo scambio di opinioni. Apre il dibattito il vice sindaco Caringi, che riporta una breve cronologia della storia ultraventennale della vicenda, appesantita dai vari contenziosi in corso con i proprietari per il mancato pagamento dei canoni (109 mensilità) e delle spese di manutenzione (153.000€ circa), oltre quelle per il rilascio dell’area con una cifra al cardiopalma da sette zeri. La transazione è per la maggioranza l’unica e meno onerosa soluzione possibile: il portafoglio dell’amministrazione si alleggerirà del peso di 480.000€ da pagare in 5 anni, tramite un mutuo con la Cassa depositi e prestiti. Di tutt’altro parere la minoranza, della cui opinione si fa portavoce Angela Mancini, favorevole alla transazione ma preoccupata dallo spauracchio di qualche futuro intervento della Corte dei Conti. Istruttoria carente, mancanza di prove che le spese di manutenzione siano state sostenute dai proprietari, somma da corrispondere non affatto congrua. L’area ormai violentata dai “crimini ambientali” che le sono stati perpetrati per anni, richiederebbe un importante intervento di bonifica, ammesso che possa servire. “Compriamo sardine al costo del caviale”, dice. Marziale ribadisce l’urgenza della transazione, possibile solo in pendenza di giudizio, per combattere questo “tumore” che ruba le energie economiche del comune da anni. Respinta la mozione di rinvio per il riesame della delibera (la minoranza chiedeva di scindere l’atto in due: transazione ed estinzione canoni), passa la proposta della maggioranza per l’accordo sulla compravendita dell’area. Una maggioranza, però, che ha perso dei pezzi a quanto pare. Veronica Villa
