Riceviamo e pubblichiamo una lettera a firma della Dott.ssa Fiorella Marcantoni indirizzata al Prof. Sandro Gemmiti.
Alla cortese attenzione del Prof. Sandro Gemmiti Gentile Professore, Le scrivo sull’onda emozionale di un forte entusiasmo per Lei, palesatomi dai tanti sorani, incontrati casualmente per strada, nei ristoranti, in vari negozi, che già la vorrebbero come Primo cittadino di Sora. […] Sono davvero numerose le persone che, forse a conoscenza dell’ amicizia e della stima che ci legano, mi chiedono lumi sulla sua candidatura, aggiungendo che la voterebbero volentieri. Naturalmente, in cabina elettorale, e sempre che i sorani vadano a votare, i risultati potrebbero essere sorprendenti e, in una temperie politico-economica come quella attuale, un voto lo si può comprare più facilmente che in passato! Eppure vorrei rimarcare una novità che mi ha colpita: è la prima volta (che io ricordi) che un gruppo di donne, giovani, disoccupati, professionisti, di persone appartenenti a varie categorie lavorative e sociali, abbia già cominciato a incontrarsi, spontaneamente, per stilare un’ipotesi di programma, da arricchire in progress con Lei, dopo
aver censito i bisogni, tanti, forse troppi, di questa città amena, ma che a me evoca l’ immagine di un dormitorio. Comunque, se è vero che sono tanti gli italiani che sparano a zero su tutti i politici, ispirando perfino un gioco al tirassegno romagnolo, mostrato in tv, dove un cartello mattacchione recitava: “Spara al politico, si vince sempre“, io credo che non si debba mai cedere al populismo, al qualunquismo e alla generalizzazione. Bisogna, per contro, essere selettivi, critici, e combattere o confrontarsi con la forza delle parole e, soprattutto, delle idee. E Lei, caro Professore, di proposte e di idee su come promuovere il rilancio economico e culturale del nostro territorio ne ha a iosa. Lei possiede anche altre doti preziose che attengono al suo garbo, alla gentilezza seppure coniugata con una grande fermezza, alla capacità di ascolto e di comunicazione appassionata, chiara, coinvolgente. Ha dalla sua anche una famiglia proba, onesta, semplice, testimone di valori alti che Lei ha introiettato profondamente. Inoltre, oltre ad essere un musicista eccelso, possiede il senso della composizione artistica a tutto campo che si sposa magicamente con la drammatizzazione, il teatro, la poesia, la danza, la letteratura! Nessuno di noi ha dimenticato il suo palpitante concerto con una Sandrelli d’annata e con il suo compagno, che hanno fatto vibrare e capriolare i cuori di centinaia e centinaia di persone, in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’ Unità italiana. Senza contare i suoi acquisti culturali nel suo girovagare per il mondo, insieme al suo immenso fratello Fabio, dove, sovente, avete rappresentato, ufficialmente l’Italia! Se Lei accettasse, caro Sandro, sono certa che il gruppo che già la sostiene si ispessirebbe ulteriormente e vivrebbe una nuova primavera di cui abbiamo dimenticato bellezza e sostanza civiche.Tra l’ altro, non abbiamo nulla da chiederLe, in cambio del nostro sostegno. Infine, compatibilmente con i miei viaggi gitani, sarei al Suo fianco per offrirle il mio piccolo contributo, nel caso dovesse servirLe. Lei, caro Professore, non deve aspettare che passi “a nuttata”. Si regali tutto il tempo necessario per pensare, riflettere, ponderare il peso soverchiante di un servizio nobile da rendere a questa città. Noi continueremo a lavorare perché Lei, unico volto nuovo tra i candidati, diventi il Sindaco di tutti i sorani! Jamme, Professo’!
Fiorella Marcantoni
