Ore 13, nelle campagne tra Anagni e Colleferro si scatena l’inferno. Per cause che gli stessi Vigili del Fuoco faticheranno non poco ad accertare, da un punto della vasta superficie che ospita gli automezzi affidati alla ditta Colagiacomo, da anni operante nel settore, ha avuto inizio l’incendio che, grazie alla enorme quantità di materiale combustibile, si è sviluppato velocemente. La colonna di fumo, visibile ben presto a chilometri di distanza, è stato il segnale d’allarme per i residenti, ed il tam tam ha diramato la notizia, dando vita ad un utilissimo fai da te: i residenti, infatti, memori di episodi simili verificatisi nei paraggi (Colleferro, Castellaccio ed altro …), hanno telefonato ad amici e parenti, invitando tutti a serrare le finestre per evitare che possibili particelle tossiche penetrassero nelle abitazioni. Sul posto i Vigili del Fuoco provenienti da tutti i distaccamenti vicini oltre che da Colleferro, i Carabinieri, la Polizia, la Polizia Locale, la Protezione Civile. Appariva chiaro che l’incendio sarebbe stato duro da domare, ma nonostante le scarse possibilità, i numerosi Davide affrontavano con coraggio il terribile Golia, che eruttava fumo e fiamme tra scoppi ed esplosioni. I sindaci del circondario, da Colleferro a Paliano, da Segni a Montelanico ed Anagni, hanno invitato chi tramite ordinanza chi tramite messaggio affidato alla stampa amica, ad evitare di uscire di casa, tenendo chiuse le finestre. La quantità ipotizzabile di diossina emessa e diffusa mette paura.
Jackal
