Truffa e appropriazione indebita: sono questi i capi di accusa nei confronti di un promotore finanziario di 40 anni il quale lavorando in una banca, avrebbe sottratto ad una famiglia tutti i risparmi, circa 600 mila euro.
Truffa da seicentomila euro, caccia ad un promotore finanziario di 40 anni che lavorava in un istituto di credito di Ferentino. A far scattare la denuncia una famiglia che era stata per tanti anni all’estero e che una volta raggranellato un bel gruzzoletto era rientrata in Italia. Al promotore avevano affidato i risparmi di una vita, con la speranza che il denaro investito potesse fruttare molto. Non sapevano, gli sventurati, di essersi imbattuti in un grande imbroglione. Infatti il loro denaro non sarebbe mai stato versato in banca. Il promotore finanziario si era guardato bene dal farlo. Meglio le sue tasche. Con quei soldi il truffaldino avrebbe acquistato immobili intestandoli alla moglie. La scoperta dell’imbroglio è stata fatta quando i risparmiatori avevano chiesto al promotore di fare un po’ di conti per vedere quanto avevano guadagnato con gli interessi. Una domanda che purtroppo non ha avuto risposta. Nella banca dove loro pensavano di aver affidato il denaro, non era stata avviata alcuna pratica. La Procura adesso ha aperto un fascicolo nei confronti del quarantenne che deve rispondere di truffa e appropriazione indebita. L’istituto di credito non ha potuto fare altro che licenziarlo.
Mar.Ming
