Isola Liri – “Innesti che producono ricchezza”, torna il “Festival delle Storie”

catcst
5 MIn Lettura
Torna ad Isola del Liri  il prestigioso “Festival delle Storie”.
Giovedì 2 luglio, a partire dalle ore 19.00, Vittorio Macioce, editorialista del quotidiano “Il Giornale”, in collaborazione con il comune di Isola del Liri,  presenta, nello splendido scenario del Castello Boncompagni-Viscogliosi,  il Festival delle Storie “Innesti che producono ricchezza”. La serata sarà dedicata  alla trattazione di temi importanti legati agli incroci culturali, alla musica ed alla lettura. Saranno presenti il pianista Lorenzo Di Bella che interpreterà alcuni brani musicali tratti dal repertorio di Franz Liszt ed ispirati ad alcuni passi della Divina Commedia. L’esecuzione sarà preceduta e intervallata da interventi e letture dello scrittore e critico letterario  Massimo Arcangeli, che racconterà del grande compositore e pianista Franz Liszt, del suo amore per l’Italia e per Dante. La serata proseguirà alle ore 21.00, in  piazza XX Settembre, con lo scrittore Giuseppe Lupo, docente di letteratura contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano ed  autore, tra l’altro,  di “Atlante immaginario”. Interverrà inoltre lo scrittore e giornalista Pietrangelo Buttafuoco, che attualmente lavora per “Il Foglio”, “Il Sole – 24 Ore” e “La Repubblica” ed autore di libri di narrativa e saggistica come  “Il Feroce saracino”. “Siamo lieti che il Festival delle Storie consolidi la sua presenza ad Isola del Liri, e siamo grati a Vittorio Macioce per aver fortemente voluto questa anteprima del Festival nella nostra città“, dichiarano il sindaco di Isola del Liri Vincenzo Quadrini e l’assessore alla cultura Lucio Marziale. “Sarà questa l’occasione per scambiare e condividere esperienze culturali di spessore in un dialogo aperto”. – Programma:
  • Ore 19.00 Chiostro del Castello Boncompagni Viscogliosi
Dante e la musica: Liszt e la Commedia Musiche di Franz Liszt Esecuzione al pianoforte: Lorenzo Di Bella Introduzione, commento e voce recitante: Massimo Arcangeli Quando due forme d’arte universali come la musica e la letteratura si incontrano ne nasce una magia, quasi una droga, della quale non si può più fare a meno. Il pianista Lorenzo Di Bella eseguirà alcuni brani musicali tratti dal repertorio di Franz Liszt e ispirati ad alcuni passi della Divina Commedia: Ballata n. 2 in si minore “Ero e Leandro”, “Dopo una lettura di Dante” dal secondo libro degli Anni di pellegrinaggio – Italia. L’esecuzione sarà preceduta e intervallata da interventi e letture di Massimo Arcangeli che racconterà del grande compositore e pianista Franz Liszt, del suo amore per l’Italia per Dante e la Commedia.
 
  • Ore 21.00 Piazza XX Settembre
Radiolivres incontra Giuseppe Lupo autore di Atlante immaginario. Nomi e luoghi di una geografia fantasma (Marsilio). Gli atlanti sono fatti per immaginare mondi, per sognare orizzonti o percepire un altrove spesso sconosciuto. Giuseppe Lupo ci guida all’interno di una mappa dove realtà e irrealtà arrivano a confondersi. Si visitano città, si percorrono luoghi solitari come le periferie metropolitane o i deserti di oriente, si esplorano sogni e utopie, ci si sposta avanti e indietro nel tempo seguendo le grandi narrazioni di Omero, Ariosto, Kafka, Faulkner, Calvino, García Márquez. Passo dopo passo prende forma una geografia che appare e scompare come un fantasma, si intuisce vera anche se non c’è e lascia in chi ascolta, come in chi legge, la sensazione di aver vissuto un’avventura onirica, un viaggio su un simbolico tappeto volante.
 
  • Ore 22.00 Piazza XX Settembre
All’incrocio del Mediterraneo Con Pietrangelo Buttafuoco autore di Il feroce saracino. La guerra dell’Islam. Il califfo alle porte di Roma (Bompiani) Più che la scimitarra, la forbice. Questa era la percezione dell’islam nell’immaginario degli italiani. Le forbici sul fez del Turco napoletano, una delle più fortunate maschere di Totò, la simpatia malandrina del Sarracino cantato da Carosone, o l’alone fiabesco del Saladino della pubblicità Perugina. Da religione residuale l’islam oggi è diventato l’incubo di tutti; bussa alla porta di ciascuno di noi, insinuandosi nella nostra più privata quotidianità. È una guerra civile all’interno dell’islam quella che, nel solco delle primavere arabe, dei flussi migratori e del dilagare del terrorismo internazionale, incendia la comunità musulmana. Si chiama fitna ed è la discordia insanabile, una faida che non trova tregua e che trascina nel proprio gorgo tutti. L’Isis cancella coi caterpillar l’antica città di Hatra. Come a Mosul, così a Nimrud. Di duemila anni di storia resta la polvere e una minaccia: la demolizione delle Piramidi in Egitto.
Condividi questo articolo
Nessun commento