Coreno Ausonio – Incontro pubblico della lista “Coreno Bene Comune”

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Si è tenuto domenica sera nella villa comunale di Coreno Ausonio l’incontro pubblico della lista Coreno Bene comune.
Sotto la lente d’ingrandimento il primo anno dell’amministrazione Corte:  “Abbiamo organizzato quest’incontro perché riteniamo doveroso verso gli elettori e verso l’intera cittadinanza rendicontare l’attività di chi riveste cariche istituzionali e mettere in luce i numerosi fallimenti dell’amministrazione in carica. Dinanzi ad un’amministrazione che ha promesso in campagna elettorale “mari e monti” per i primi 100 giorni e ad un anno quasi nulla realizza, che perde un finanziamento per domanda pervenuta fuori termine (Settantennale) e un altro per domanda incompleta (Ginnastica dolce per anziani), che nonostante lo spazio finanziario concesso dalla Regione Lazio di circa 170mila euro sfora il Patto di Stabilità di oltre 350mila euro con conseguente riduzione di trasferimenti e sanzioni c’è poco da dire”. Numerosi sono stati i cittadini che si sono ritrovati ad ascoltare il resoconto dell’attività della lista Coreno Bene Comune, le promosse non mantenute e i fallimenti dell’amm.ne Corte. Ad aprire il dibattito è stata Marina Costanzo con una lunga lista di promesse inserite nel programma elettorale della maggioranza che avrebbero dovute essere realizzate nei primi 100 giorni: “a distanza di oltre 365 giorni – ha fatto notare Marina Costanzo –  quasi nulla è stato realizzato di quelle promesse”. Coreno-AusonioPoi i consiglieri Simone Costanzo e Maurizio Belmonte che hanno illustrato ai presenti la loro attività di controllo e di proposta per migliorare le cose. Decine di interrogazioni presentate, diverse delibere di consiglio proposte e soluzioni avanzate nei vari settori. “In questo primo anno abbiamo sollecitato l’amministrazione su più punti formulando suggerimenti e pensiamo alla scarsa trasparenza amministrativa nell’affidamento degli incarichi, dei lavori e nei pagamenti, quest’ultima circostanza rilevata anche dal nuovo revisore dei conti nella relazione al bilancio approvato di recente. Abbiamo sollecitato più volte determinazione nell’avvio della raccolta differenziata porta a porta, nel fare un serio intervento di efficientamento energetico sulla rete della pubblica illuminazione per ottimizzare i costi anche del 40/50% dei circa 70.000 di spesa annua, nel verificare la possibilità di rinegoziare i mutui in essere, risparmiando risorse importanti, ad oggi annualmente paghiamo oltre 40.000 euro di soli interessi a un tasso del 3,8% (che può essere abbassato), nella concreta riqualificazione del centro storico, nel concreto sostegno al settore estrattivo, nell’introdurre criteri per una fiscalità più equa e ad es. pensiamo alla ns. proposta non recepita di estendere lo sconto del 25% della tariffa sui rifiuti valida solo per chi detiene le compostiere per l’umido consegnate negli anni passati anche ai cittadini che le acquistano a proprie spese e le utilizzano realmente. E’ caduto nel vuoto il nostro appello a credere nell’associazione di funzioni tra comuni per aumentare l’efficienza dei servizi offerti e ridurre i costi tant’è che fino ad oggi sul tema nulla è stato fatto. Stessa sorte per la costituzione da noi proposta di un Ufficio Europa per fornire a giovani e imprese le informazioni sulla nuova programmazione europea 2014-2020”. La Redazione di Cassino
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