Cassino – “L’ultimo bunker”, la vera storia della cattura di Michele Zagaria

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Il boss dei Casalesi Michele Zagaria fu stanato il 7 dicembre del 2011 in un bunker appositamente realizzato in un’abitazione di Casapesenna (Caserta): l’ex primula rossa della camorra rintracciato dopo sedici anni di latitanza e al termine di tre anni di meticolose indagini condotte dalla Polizia sotto il coordinamento del pm antimafia Catello Maresca.
Un arresto eccellente quello di Michele Zagaria, chi gli ha stretto le manette ai polsi sono stati il dirigente della squadra mobile casertana, Angelo Morabito e il Vice Questore aggiunto Alessandro Tocco, allora dirigente della sezione di Casal di Principe, Alessandro Tocco. ULTIMO_BUNKERLe indagini, frutto dell’intuito e di un’indagine meticolosa ed emozionante in cui alla fine scopriremo che a tradire Michele Zagaria sono stati tre indizi minimi, che poteva cogliere solo un investigatore ancora più astuto della sua invisibile preda: una foto scattata da tremila metri d’altezza, tre ricerche su internet apparentemente bizzarre e un maglione della taglia sbagliata. La lunga caccia, durata 16 anni al superboss dei Casalesi, Michele Zagaria, è un libro scritto da uno dei PM che lo hanno catturato, Catello Maresca, il magistrato della Direzione distrettuale antimafia, insieme al giornalista Francesco Neri e si intitola “L’ultimo bunker” edito da Garzanti. Gli autori presenteranno il volume sulla cattura di “Capa Storta” – così era soprannominato Zagaria – martedì 23 giugno, alle ore 17, nella Sala Restagno del Comune di Cassino. La Redazione di Cassino
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