Ceprano – Galli: “Il CdG, un punto di riferimento per le nuove generazioni”

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Dopo le affermazioni del giovane Gabriele Del Greco, Presidente uscente del Consiglio dei Giovani, rendiamo noto l’intervento del Sindaco Marco Galli.

“Mi sento in dovere di rispondere alle dichiarazioni fatte dal Presidente uscente del Consiglio dei Giovani l’ing. Del Greco Gabriele che, una volta di più, dimostra la sua maturità e la sua capacità di non strumentalizzare anche un dibattito importante come quello che si è aperto intorno al Consiglio dei Giovani. Parto dal presupposto che io mi sia spiegato male nell’intervista cui fa riferimento il Presidente e allora cerco di puntualizzare meglio il mio punto di vista.

Il Consiglio, che potrebbe rappresentare un importante punto di riferimento per i Giovani di Ceprano, in realtà non lo è e, soprattutto, abbiamo preso atto di preoccupanti assenze durante le riunioni dell’organismo direttivo, problematica sollevata molteplici volte proprio dal Presidente e ciò ci ha fatto riflettere sull’opportunità di apportare alcune modifiche al regolamento.

Ripeto, nessuna accusa alla dirigenza che fino ad ora, faticosamente, ha portato avanti il mandato, dimostrando disponibilità nei confronti dell’Amministrazione e, soprattutto, una straordinaria capacità di restare equidistante da ogni questione politica, ma riteniamo che lo strumento del Consiglio vada aggiornato rispetto alle nuove esigenze.

E’ chiaro che, per fare ciò, stiamo compiendo tutti i passi necessari per assicurare un percorso più condiviso possibile, atteso che l’obiettivo finale è quello di garantire una maggiore partecipazione, interna al Consiglio e del loro Presidente nel Consiglio Comunale.

Il Consiglio dei Giovani deve diventare un concreto punto di riferimento per le nuove generazioni di questa città, la cui attività deve concretizzarsi su un ventaglio di ambiti che comprendano si il gioco ed il divertimento, ma anche le tante problematiche che afferiscono direttamente alla difficilissima condizione giovanile, quindi, uno strumento moderno con una proiezione più marcata verso i temi sociali.

Per quanto riguarda la partecipazione agli eventi organizzati dal Consiglio, nulla quaestio, la partecipazione cui facevo riferimento era quella “interna”, ossia, la partecipazione alla vita dell’Organo, cosa tra l’altro ben conosciuta dall’ottimo Presidente uscente”

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