Per Gilberta una lotta corale che esalti la giustizia

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Finalmente la perizia. 620 pagine per ricostruire il delitto di Gilberta, un delitto atroce. 620 pagine di fatti descritti a posteriori, 620 pagine di parole, che generano dolore, che creano disperazione.

Dolore e disperazione di una famiglia, dolore e disperazione di un’intera società, che resta attonita di fronte a tanta efferatezza.
Siamo portati a riflettere, a meditare. Ed i pensieri che affollano la mente sono pensieri di paura, perché anche una semplice passeggiata, durante una mattina di un giorno festivo, può trasformarsi in una tragedia.
gilbertaIn un mondo dove molte donne hanno raggiunto traguardi importanti, non possiamo e non vogliamo dimenticare mai, neanche per un istante, il sacrificio di Gilberta e di tante altre come lei.
Un sacrificio che non può e non deve essere vano.
Sia la nostra una lotta che esalti la giustizia, affinché ci sia una pena certa e definita per chi non rispetta le regole.
Sia la nostra una lotta che esalti il senso civico, affinché si smetta soltanto di criticare l’operato altrui, nascondendosi dietro stupide ideologie e ci si impegni per apportare il proprio contributo, volto al bene ed alla sicurezza comune.
Sia la nostra una lotta che esalti il rispetto nei confronti del diverso ed al contempo esiga il rispetto da parte tutti.
Sia la nostra una lotta per una società più giusta, affinché episodi come questi scompaiano dalla cronaca.
Ed infine, sia la nostra una lotta che esalti la speranza, volta a credere che si può ottenere il massimo, se ci si impegna veramente.

Eugenia Tersigni

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