Con la votazione di quattro ordini del giorno, l’Aula della Pisana, presieduta da Daniele Leodori, ha approvato all’unanimità in via definitiva la proposta presentata dal consigliere Davide Barillari e successivamente sottoscritta da altri diciannove colleghi, tra cui Rodolfo Lena, presidente della commissione Politiche sociali e Salute, dove il testo era già stato licenziato lo scorso 14 aprile, dopo lo stanziamento di centomila euro in commissione Bilancio “ai fini dell’adozione delle prime misure attuative”. Sette gli emendamenti – a firma Storace e Storace-Sbardella – approvati. Via libera, dunque, alla raccolta, elaborazione e registrazione di dati statistici completi e validati scientificamente su incidenza, prevalenza e sopravvivenza dei casi di tumore tra la popolazione regionale, secondo un andamento sia spaziale che temporale. Uno strumento che consentirà interventi mirati di prevenzione primaria e l’attivazione di campagne di diagnosi precoce e screening oncologici. “In questo modo – recita il nuovo testo di legge – si potrà meglio valutare l’appropriatezza dei trattamenti terapeutici in oncologia, rilevando eventuali differenze nell’accesso alle cure erogate, in relazione alle condizioni socio-economiche del paziente oncologico, nonché all’area geografica di provenienza”.
Il Registro tumori verrà insediato presso il Dipartimento di Epidemiologia (Dep) del Servizio sanitario regionale e sarà collegato a cinque unità funzionali: una per la Città metropolitana di Roma e per ciascuna delle quattro province, più una unità a carattere regionale specifica per i tumori infantili. Responsabile della nuova struttura, un direttore di Unità operative complesse del Dep, con documentata esperienza in epidemiologia, individuato dal direttore del Dipartimento medesimo.
La legge approvata prevede anche l’istituzione di un comitato tecnico-scientifico, con funzioni di indirizzo, controllo degli standard e metodi utilizzati, valutazione di qualità, adesione e linee guida, formazione e aggiornamento. I componenti del comitato opereranno a titolo gratuito.
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“Finalmente si apre un nuovo capitolo per la prevenzione dei tumori anche nella regione Lazio. L’istituzione di un registro tumori regionale infatti, va a colmare un vuoto che ci vedeva come una delle regioni più basse d’Italia per copertura. Ho sempre creduto nel carattere d’urgenza dell’istituzione di un registro tumori proprio per l’incidenza che questa malattia ha nel nostro territorio regionale e per la sua rilevanza nella rcicerca delle cause del cancro. Il registro tumori, insieme alla ricerca e ai poli di eccellenza che nel Lazio curano e accolgono i cittadini malati, sono potentissimi strumenti di studio che fotografano l’andamento di questa patologia. Un registro che non dovrà rappresentare solo un archivio per la raccolta dei dati, ma un prezioso strumento per raccogliere informazioni attraverso le quali avviare una capillare opera di prevenzione. Un voto favorevole che è stato sentito come un dovere da ciascuno di noi” ha affermato il consigliere regionale Marino Fardelli, capogruppo LB Obiettivo Lazio.
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“L’approvazione da parte del consiglio regionale, con voto unanime, della proposta di legge sull’istituzione del Registro Tumori è una notizia importante per il nostro territorio. Ho personalmente sottoscritto la pl, dopo che di recente ha ricevuto il parere finanziario favorevole della Commissione Bilancio che presiedo, perché tenere sotto controllo andamento e incidenza del numero di casi di una specifica patologia, in una zona geograficamente circoscritta, è utile e necessario non solo dal punto di vista statistico. Uno studio epidemiologico elaborato con scrupolo scientifico permette di essere d’aiuto anche per l’individuazione delle cause presunte che portano ad ammalarsi di quella patologia. Un atto di grande responsabilità politica, per cercare ulteriormente di prevenire e combattere il cancro, la patologia del secolo. Un’approvazione che qualifica il consiglio regionale, il quale ha dato un segnale importante offrendo le giuste risposte ai cittadini su un tema fondamentale. L’amministrazione Zingaretti, del resto, dimostra ancora una volta sensibilità su tematiche sociali così delicate e di operare sempre per la salvaguardia della salute dei cittadini del Lazio”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Mauro Buschini.
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“Da oggi abbiamo una Regione che parte dalla prevenzione per difendere la salute dei cittadini e avviare nuove azioni di sviluppo sostenibile. E lo fa con uno strumento innovativo, il registro tumori regionale che permetterà di capire quali sono e dove si concentrano le malattie cancerogene. Una mappatura per agire con puntualità ed efficacia nelle zone dove l’incidenza tumorale è più alta e legata alle condizioni ambientali. Da qui il contrasto ancora più serrato all’inquinamento per favorire solo investimenti di attività a impatto zero“. Così Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo PD Lazio e coordinatrice del Tavolo sulla Valle del Sacco dell’IVI Commissione regionale.
