Arte e Cultura – Rocco Schiavone, il poliziotto sui generis di Antonio Manzini

paolo
2 MIn Lettura
Antonio Manzini
  • “Pista nera” – ed. Sellerio 2013
  • “La costola di Adamo” – ed. Sellerio 2014
  • “Non è stagione” – ed. Sellerio 2015
Antonio Manzini è una persona poliedrica: attore, sceneggiatore, scrittore di noir. I tre romanzi che segnalo hanno come protagonista il vicequestore Rocco Schiavone, un poliziotto sui generis. Innanzitutto rileviamo che nel panorama dei commissari di polizia letterari fa il suo ingresso un personaggio di Roma, per l’appunto R. Schiavone, che svolge il suo lavoro utilizzando mezzi leciti ed illeciti per raggiungere l’obiettivo. A tratti, per il comportamento del personaggio ai confini con l’illegalità, suscita antipatia e allarmismo; il commissario Schiavone sovente devia da ciò che il lettore si aspetta da lui, proprio perché tutore dell’ordine. Ha tutte le caratteristiche di un romano doc: sbruffone, spavaldo, con una vena di romantica melanconia che molto ha di letterario, intelligenza analitica e pronta, alla fine un personaggio che risulta simpatico. E’ un personaggio che, infine, risulta avvincente e realistico, che lavora affinché il bene prevalga sul male. Lo stesso autore lo definisce “..ispido, arruffato e rustico, sottomesso all’istinto della caccia”. I coprotagonisti sono tratteggiati con abilità e competenza, in un contesto di personalità che vivono la propria vita senza crederci troppo, in un mondo cinico e disincantato. Alla fin fine, in questi racconti, non è tanto importante la storia in sé e il suo sviluppo, ma l’abilità dell’autore nel tratteggiare i caratteri del personaggio e dei comprimari. Una lettura non impegnativa ma avvincente e scorrevole. Tiziana Fusco
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