Anagni – La Liberazione d’Italia raccontata dall’ing. Cataldo Cataldi

Anna Ammanniti
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Sono trascorsi 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, conflitto che ha segnato la vita degli italiani e non solo. Fatti storici studiati sui libri di scuola, avvenimenti che hanno visto le peggiori atrocità inflitte all’essere umano; l’ingegnere Cataldo Cataldi narra un pezzo di storia, vicende raccontate da chi quella storia l’ha vissuta. Questa guerra iniziata nel 1938 si è conclusa nel 1945 con un bilancio di circa 55 milioni di morti ed ha ridotto l’Europa in un cumulo di macerie. Cataldo Cataldi, partigiano, nel 1941 era poco più di un bambino (15 anni) con l’amata sorella Gina non era disposto a subire le angherie dei fascisti. Aneddoti, incontri segreti, lettere nascoste, coraggio e sano patriottismo che toccano l’apice a partire dall’8 settembre 1943; memorabile inizio della Resistenza contro il governo fascista, fino ad arrivare al 25 aprile 1945, giorno della liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista. Il 25 aprile è un giorno fondamentale per la storia italiana, simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane. Alle ore 8 di mattina il Comitato di Liberazione Nazionale, via radio, proclamò l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti; la parola d’ordine intimata dai partigiani fu “arrendersi o perire!”. Sandro Pertini annunciò lo sciopero generale a Milano il 25 aprile 1945: ” Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma:arrendersi o perire.”

Anna Ammanniti

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