“C’era una volta…” un orco chiamato pedofilo

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C’era una volta…” cominciava così la famosa favola di Pollicino dei Fratelli Grimm. Quella favola che vedeva un bambino piccolo e gracile fronteggiare, con la sola intelligenza, un orco enorme e ghiotto di bambini che, malvagio e senza pietà, non risparmiava nessuno. Cominciava proprio con “C’era una volta…” ed aveva un bel finale, un finale che vedeva vincente il bambino e perdente l’orco cattivo.

pedofiliaTanti anni sono trascorsi da allora. Mondi diversi e scenari diversi si sono succeduti tra fiabe e realtà. Le favole sono state sostituite dai videogiochi, da internet, da Facebook. Eppure oggi, come ieri, c’è ancora un bambino che, piccolo e gracile, si trova a combattere, tra tenebre e nebbia, contro un orco cattivo. È l’orco del passato, è l’orco del presente, è l’orco del futuro: è l’orco chiamato pedofilo che, celato spesso dietro un volto buono e premuroso, vuole solo mangiare bambini, vuole solo mangiare i nostri bambini.

bimbaAlcune volte quell’orco diventa notizia, rimbalza sulle prime pagine, viene identificato, processato, incarcerato. Tante e troppe volte, quell’orco continua a vivere nell’ombra, a scegliere in silenzio le sue prede, a nutrirsi di pornografia. E lì, di fronte a quest’orco cattivo, i nostri bambini appaiono inermi ed indifesi, vittime di una realtà troppo grande e distorta, di trappole celate da una vita frenetica, veloce, di corsa che non ha tempo per osservare bene, per cogliere i particolari, per discernere in profondità e capire.

L’orco astuto si nasconde, si camuffa, si maschera ora dietro il volto di un amico, ora di un vicino, ora di un conoscente, confondendosi nella più assoluta normalità. È un orco terribile, un orco che non molla la presa e genera un male incurabile perché è un male che offusca la luce della dignità, un male sporco, un male senza volto circondato dal silenzio di voci appena percettibili sussurrate al vento. Un male che lascia segni indelebili, cicatrici sul cuore, ferite sugli animi che, inguaribili, si imprimono nella memoria e che cambiano il corso di una vita, la vita di un bambino, la vita di un nostro bambino, una vita che non potrà essere più la stessa.

bimba_2Gridate allora bambini! Gridate contro l’orco cattivo, gridate forte e senza paura, gridate per attirare l’attenzione. Gridate allora adulti consapevoli e proteggete i bambini! Proteggete tutti i nostri bambini, protagonisti del futuro, luce di speranza. Gridate allora, gridate voi tutti, gridate più che potete. E per queste grida sovrumane, stanato senza pietà, soccomba l’orco cattivo, affinché “C’era una volta….” resti solo l’inizio di una favola, una favola che vedeva un bambino piccolo e gracile fronteggiare un orco cattivo. Una favola a lieto fine.

Eugenia Tersigni

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