Editoriale – Sora, amministrazione De Donatis: arriva la “riorganizzazione 2.0”!!!

Alessandro Andrelli
4 MIn Lettura
(di Alessandro Andrelli) Il flop della riorganizzazione del personale del comune di Sora, voluta da De Donatis e dai suoi, è oggettivo e sotto gli occhi di tutti da oltre un anno e mezzo. Era febbraio 2017 quando, dopo nove mesi “di gestazione”, la maggioranza “partorì il topolino”! Furono assunti, a quanto pare con una procedura molto discutibile, due dirigenti a tempo (uno è marito di una candidata in lista con De Donatis e l’altra è legata da decennale amicizia con sindaco e Paolacci). Furono effettuati spostamenti di personale seguendo logiche dettate, per quanto si dice, solo da vendette politiche e da antipatie personali. Furono nominate le posizioni organizzative, mediante assegnazione “ad personam”, quindi senza alcun rispetto della legge.

Iniziava così “il medioevo” del Comune di Sora, che vedeva sparire in un colpo solo cittadini e tecnici, lasciando che i problemi della gente divenissero macigni. La città, lurida ed abbandonata a se stessa, veniva travolta dal buio abissale della peggiore amministrazione che Sora ricordi a memoria d’uomo, con porte chiuse a chiave lungo corridoi deserti, settimane e settimane di attesa per un incontro con il sindaco, incassi ridotti al lumicino (Paralizzato l’ufficio condono! Un flop l’ufficio speciale recupero tributi, tanto voluto dalla nuova dirigente e dalla Paolacci!), paralisi totale degli uffici ed incompetenza estrema. Il gruppo di governo, raggiunto il fondo, ha iniziato a scavare e visto che più in basso di così non si poteva andare, dopo mesi di nulla cosmico, di problemi irrisolti e di incassi ridotti al minimo, arriva la nuova organizzazione! Venerdì scorso la delibera sarebbe passata in giunta (anche se a decidere veramente sarebbero stati pochi, perché gli altri non contano) e dalla prossima settimana partirebbe la “riorganizzazione 2.0”! La notizia, che in un primo momento avrebbe fatto sperare tutti in una rinascita per la città, di fatto sarebbe subito implosa su se stessa. Il nuovo assetto riguarderebbe spostamenti strategici che permetterebbero di premiare “gli amici” (che “tanto” servono e, quindi, vanno assolutamente accontentati!) e di punire ulteriormente “i nemici”. Il piano sarebbe astuto e celerebbe diverse sacche buie da riempire, con obiettivi che non riguarderebbero il bene della città né tantomeno valuterebbero le capacità dei dipendenti. La legge sarebbe, da tempo immemore, un optional in un contesto in cui con musica totalmente diversa si perseguirebbero obiettivi ben lontani dal bene della comunità o dal rispetto delle regole. Così, mentre si è stati costretti a concedere una proroga alla ditta che gestisce l’asilo nido, perché da febbraio 2018 nessuno è in grado di espletare la gara per la nuova gestione del servizio (né il vecchio segretario né il nuovo), De Donatis si auto proclama (come sempre del resto!) e rassicura i sorani che la scuola di legno di Renzo Piano si farà (6,8 milioni per otto classi, cioè 850mila euro a classe, per un tempo di vita stimato del nuovo immobile pari a venti anni). Muto resta sul fatto che il bene interessato è ancora adibito ad altro ed occupato da terzi e niente spiega in merito ad un post pubblicato, qualche giorno fa, da Matteo Renzi sui social, in cui l’ex primo ministro afferma che il progetto di “Casa Italia” è stato cancellato (vedi foto). C’è chi giura che in giro si può incontrare la Banda Bassotti che complotta con Gamba di Legno, i Puffi che spalleggiano Gargamella, Mangiafuoco che muove strategicamente i suoi burattini, mentre Pluto scodinzola fedele e Wonder Woman continua a volare raso terra. Ai sorani non resta altro che piangere!!! Alessandro Andrelli
Condividi questo articolo
Nessun commento