Quattro fendenti all’addome per uccidere il padre. Al culmine dell’ennesimo litigio familiare. Mario Teoli, 30 anni, è stato arrestato dai carabinieri di Pontecorvo.

L’accusa nei suoi confronti è quella di
omicidio volontario. Il magistrato Emanuele De Franco della Procura di Cassino ha disposto la
detenzione in carcere. Una
storia triste e di disagio familiare sfociata nel dramma in una modesta abitazione di via Provinciale ad Esperia.
Mario e Antonio hanno iniziato
a discutere per futili motivi e poi tutto è degenerato. Il pensionato morto, classe 1950, in uno strenuo tentativo di difesa, ha sferrato
un fendente all’addome del figlio che, attualmente è piantonato dai Carabinieri presso l’ospedale di Cassino.
L’omicida, che ha riportato delle
ferite da taglio all’altezza del torace ed alcuni
tagli alle mani, ha chiamato i sanitari del 118 per chiedere soccorso. Questi, al loro arrivo, hanno trovato il
68enne riverso a terra vicino ad un pozzo, subito fuori l’ingresso di casa, ormai privo di vita. Hanno quindi sedato il ragazzo e disposto il suo ricovero.
Sarà il medico legale,
Dottoressa Daniela Lucidi, ad indicare le ragioni della morte e stabilire
l’oggetto con cui sono state inferte le ferite. I Carabinieri, intanto, hanno posto sotto sequestro un coltello ed alcuni cocci di vetro. Sulla scena del crimine sono intervenuti i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone per i rilievi.
Padre e figlio erano già conosciuti dai Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, intervenuti ieri sulla scena del delitto, in quanto già
in passato era stato richiesto il loro intervento proprio da uno dei due, esasperato dal comportamento dell’altro.
Meno di un anno fa erano stati arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ed in un’occasione lanciarono delle pietre ad una delle pattuglie intervenute.
Mario Teoli è difeso dall’avv. Pollino.
Angela Nicoletti
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