Roma – Caccia illegale: 14 denunce, sequestri e sanzioni

Anna Ammanniti
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Guardie LIPU e Carabinieri Forestale in azione in provincia di Roma per contrastare la caccia illegale.

I risultati dell’operazione “Recall” finalizzata al controllo, alla prevenzione e alla repressione delle violazioni venatorie, in particolare l’utilizzo dei richiami elettronici. 14 denunciati e 14 fucili sequestrati, 20 sanzioni amministrative per un totale di circa 3400 euro. Sono i numeri dell’operazione “Recall”, realizzata dalle guardie volontarie venatorie della Lipu in collaborazione con il Gruppo di Roma dei Carabinieri Forestale fra ottobre e novembre di quest’anno nell’ambito della provincia di Roma. Principale obiettivo dell’operazione era la prevenzione e repressione dell’utilizzo di richiami elettronici, strumenti vietati in grado di riprodurre il verso degli uccelli, che vengono utilizzati per attirare gli animali e facilitarne l’abbattimento da parte dei bracconieri. Proprio per questo motivo i controlli si sono concentrati in quelle zone dove si è ritenuto fosse più probabile la caccia ad allodole e tordi con questi strumenti. Nella provincia di Roma i richiami più utilizzati sono infatti quelli che riproducono il verso del tordo bottaccio e dell’allodola, particolarmente utilizzati nel periodo compreso fra metà ottobre e metà novembre in concomitanza con i percorsi migratori che le due specie effettuano nel Lazio. Nel complesso, l’operazione ha portato a 14 persone denunciate e varie tipologie di reati contestati: utilizzo di richiami elettromagnetici (10 casi), abbattimento di specie protetta (4), abbattimento di specie particolarmente protette (1). In totale sono state comminate 20 sanzioni amministrative per le seguenti violazioni: omesse segnature (18 casi), mancato rispetto della distanza (1 caso), detenzione reti da uccellagione (1 caso). “Ringraziamo il Gruppo Carabinieri Forestale di Roma per questa preziosissima collaborazione che va avanti da alcuni anni e che ha dato notevoli frutti nella lotta al bracconaggio in provincia di Roma – dichiara Andrea Benvenuti, coordinatore nazionale della Vigilanza Lipu – L’operazione conferma ancora una volta l’importanza di non abbassare la guardia e di garantire un sistema di controlli efficace che assicuri il rispetto della legge e la tutela della fauna. Infatti il bracconaggio nella provincia di Roma continua ad essere un problema molto serio”. I richiami elettronici sono vietati dalle normative per via della facilità con cui gli animali ne sono attratti e la conseguente elevata possibilità di essere abbattuti. Anna Ammanniti
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