Il prossimo 2 settembre scade il bando regionale “Città della cultura della Regione Lazio”.
La città di Anagni per storia e cultura, monumentalità, urbanistica e paesaggio è riconosciuta da sempre “città a vocazione culturale e turistica”. La città papalina è una città di riferimento dell’importane area storico geografica costituente il distretto “Ciociaria Nord e Monti Ernici”. Le precedenti amministrazioni comunali hanno avviato o realizzato nel settore iniziative di pregio come il “Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale” giunto alla sua 25^ edizione, l’inizio del processo istruttorio per la candidatura della “Cripta della Cattedrale” a Patrimonio dell’UNESCO, la caratterizzazione del logo “Città Saturnie” di concerto con le città di Ferentino, Arpino, Atina ed Alatri, ecc. Il territorio è attraversato dallo storico percorso della “Via Francigena”, da quello vitivinicolo e paesaggistico della “Via del Cesanese”. Il consigliere di minoranza Nello Di Giulio (Anagni Cambia Anagni) ha presentato un’interrogazione al sindaco Daniele Natalia per conoscere quali progetti ed attività l’amministrazione ha messo in campo, o intende quanto prima attivare, per cogliere l’opportunità di concorso al Bando aperto dalla Regione Lazio per la designazione della “Città della Cultura del Lazio 2019”, con una dotazione per la città vincitrice della somma di centomila euro finalizzata ai correlati progetti di valorizzazione ed investimento. Di Giulio chiede anche di conoscere le linee strategiche che l’amministrazione intende seguire per valorizzare e sviluppare le potenzialità turistiche della Città rivolte alla nascita di nuova imprenditoria locale ed alla creazione di opportunità di lavoro e di qualità della vita per i residenti del centro urbano e dell’intero territorio comunale. L’auspicata partecipazione al suddetto bando di concorso si collocherebbe a pieno titolo nel solco già tracciato con l’ardita partecipazione alla selezione delle città candidate a “Capitale Italiana della Cultura” nello scorso 2016/2017. La Città di Anagni , oltre la spiccata medievalità e l’ importante storia ernico – romana, è protagonista durante l’intero anno di ragguardevoli iniziative storico culturali promosse in ambito della Biblioteca Comunale “A Labriola”, dell’Istituto di Storia ed Arte del Lazio Meridionale, dal Capitlo della Cattedrale con la Società Archeoares nella gestione di “Palazzo Bonifacio VIII” nel circuito di “Palazzo dei Papi” di Viterbo e del borgo di Civita di Bagnoregio, nonché da altre associazioni pubbliche e private con forti legami con il territorio. L’ambito riconoscimento di “Capitale della Cultura del Lazio 2019” , oltre al cospicuo finalizzato contributo economico, costituirebbe una moderna caratterizzazione identitaria da poter riprendere anche nelle ipotetiche “campagne di marketing” richiamate nel programma della coalizione elettorale del sindaco Natalia. “Nella competizione elettorale tutte le forze in campo hanno più o meno aderito alla nostra visione di un nuovo sviluppo economico, occupazionale e sociale della città basato sull’industria del turismo, il cosiddetto “petrolio che non inquina” . Anna Ammanniti
