Marocchino di trenta anni accusato di tentato omicidio è stato condannato questa mattina a sette anni e quattro mesi di reclusione.
Il pubblico ministero, va detto, aveva chiesto dodici anni di carcere. La vicenda risale al 18 agosto dello scorso anno quando lo straniero a seguito di una lite con il cognato per futili motivi, aveva impugnato una mannaia ed aveva colpito il parente al volto ed braccia procurandogli delle lesioni che avevano indotto i medici del 118 a trasferirlo in un centro attrezzato della capitale. Scenario di quell’aggressione la piazza di Isola del Liri. Quella scena così violenta era stata ripresa dalle telecamere installate proprio davanti al Comune. Il marocchino era stato arrestato con la pesante accusa di tentato omicidio. Questa mattina i giudici del tribunale di Cassino hanno pronunciato la sentenza. L’imputato che è ancora detenuto in carcere era rappresentato dall’avvocato Lucio Marziale mentre la parte civile era difesa dal legale Gabriele Leone. Mar.Ming.
