Frosinone – European Latin Awards, tanta musica allo Stirpe (video)

marfst
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Gli European Latin Awards sono terminati. Oggi lo stadio è vuoto. Il palco è bagnato dalla luce calda del sole: non è più calpestato dalla forza dei ballerini, non è più attraversato dall’energia della musica latina. Gli European Latin Awards sono terminati e quello che resta è l’amore per la musica.

Senza musica la vita sarebbe un errore”, scriveva il filosofo, poeta e saggista tedesco Friedrich Nietzsche. Senza musica la vita sarebbe fatta di silenzio assordante, quel silenzio che a volte ci cattura e ci incupisce, quel silenzio che riusciamo a lasciarci dietro le spalle solo grazie al suono dolce di una voce amica, al rumore forte delle corde di una chitarra, alle note di una canzone che sentiamo nostra. La musica è tante, troppe cose, ed ognuno nella musica trova la sua pace, un sorriso di speranza, una lacrima di nostalgia. Ieri lo Stadio “Benito Stirpe” di Frosinone ha dato spazio alla musica; ha aperto le porte ad un grande evento, fatto di colori, voci calde e piene di ritmo; voci che hanno catturato, come per magia, il corpo e i piedi dei presenti che hanno iniziato a ballare ad occhi chiusi, trasportati dalla musica, sugli spalti, nel prato. L’evento ha avvicinato numerosi stili diversi: dalla musica latina di Dani J, Daniel Santacruz, Osmani Garcia e Marysthell Polanco, si è passati al ritmo incalzante di Alex Britti con la sua “Baciami e portami a ballare”, fino ad arrivare al tanto atteso ed acclamato Bob Sinclar. Bob Sinclar è stato il più atteso della serata e non ha deluso le aspettative. La sua musica ha fatto ballare l’intero stadio e il modo sicuro e fiero con cui ha calcato il palco ha rapito tutti. Oggi il suo “Frosinone credi in me, io credo in te!” risuona ancora tra gli spalti dello Stadio “Benito Stirpe”, risuona ancora nel cuore di tutti quelli che erano lì solo per lui. Infine l’augurio per il Frosinone Calcio arriva dalla cantautrice indonesiana Anggun, cantante che duettò con Piero Pelù nel brano “Amore Immaginato”: “So quanto è importante il calcio per il vostro Paese, perciò: Frosinone Buona Fortuna!” “Senza musica la vita sarebbe un errore” scriveva il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche. Sì, la vita senza musica, senza quel ritmo che accompagna costantemente le nostre giornate, sarebbe silenzio e non sarebbe vita. La vita nasce dal suono, nasce facendo rumore attraverso il pianto stridulo dei bambini, perché la vita è musica: è quella musica che unisce e distrugge i muri che innalziamo per proteggerci, che ci mostra come mondi fatti di suoni diversi riescano a trovare lo stesso ritmo, ad avvicinarsi. Ecco, vita e musica sono la stessa cosa: la vita è tutta la musica che compone il mondo. Ester Evangelisti
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