Urbanistica a Isola del Liri? Eccovi un interessante e stimolante intervento dell’architetto Vincenzo Pessia, Membro Comitato Regionale per il Territorio.
LA CITTA CHE VOGLIAMO: SOGNATORI MA CON I PIEDI SALDAMENTE PIANTATI TRA LE NUVOLE (E.Flaiano) Il territorio storicamente individuato come Alta Terra di Lavoro, coincidente con la valle del Liri e gli insediamenti pedemontani è ormai un territorio ripiegato su stesso. Gli amministratori pubblici che dovrebbero dare la spinta propulsiva per il rilancio economico hanno perso la capacità di immaginare e realizzare città belle, moderne proiettate nel futuro. Eppure storicamente L’Alta terra di lavoro ha avuto politici e amministratori che hanno sognato e realizzato importanti infrastrutture che hanno consentito a questo territorio di interpretare brillantemente quel ruolo di cerniera tra Tirreno e d Adriatico, di cuore pulsante tra le fertili pianure campane e gli aspri rilievi appenninici, che la storia gli ha assegnato. Questa è una Terra di comunità monastiche che hanno custodito saperi e cultura, che hanno conservato il primo scritto della lingua Italiana, segno che proprio qui la sintesi alta tra nord e sud di Italia ha permesso di generare il germoglio della lingua cosi come la usiamo oggi per comunicare tra di noi. Questa è una Terra un tempo attraversata da pellegrini e viandanti provenienti dal nord Europa che trasmisero con scritti e dipinti una immagine di un luogo felice, un ambiente talmente bello da farne una icona della Bella Italia. Quale politico interpreta oggi i segni di una grandezza antica, che ha dato i natali al più grande giurista che ha avuto l’occidente, per costruire un luogo ricco di cultura …vera , non quella delle sagre paesane, le quali ben vengano quando sono riflessioni sul cibo e la sua storia… ? Parafrasando il noto intemperante critico di arte verrebbe da esclamare la magnifica invettiva …ovina! Poi la riflessione si riprende il suo spazio…nei nostri paesi nelle giunte non siedono assessori con delega all’urbanistica e assetto del territorio. E’ la dimostrazione lampante della rinuncia a programmare, ad avere uno spirito visionario. In fondo l’urbanistica altro non è che un momento di sintesi di una città, di un territorio in tutte le sue componenti, economiche, sociali, culturali, ambientali che riunite intorno ad un tavolo danno una risposta a domande e storie che vengono da lontano e ad immaginano un coerente sviluppo futuro… L’urbanistica cosi intesa è scomparsa per la incapacità dei nostri governanti a sognare …concretamente…Ha ceduto il passo alle normative, agli avvocati che discettano di rigenerazione urbana, non avendo il bagaglio storico, culturale, tecnico… Gli amministratori si beano delle manutenzioni ordinarie …ma non sanno come sarà la città futura ! L’Alta Terra di Lavoro con il suo bagaglio di storie culture troverà persone che si incaricheranno di restituire ad un territorio e alla sua popolazione un sogno, la dignità e la fierezza che ebbero nel contrapporsi alla potenza degli eserciti romani…? …una linea ferroviaria urbana elettrificata con tante stazioni moderne e rinnovate, un grande parco urbano dei due fiumi, Liri e Fibreno, piste ciclabili il potenziamento delle strade parallele alla strada statale ss 82, per ridurre il congestionamento…un polo della sicurezza con una polizia locale intercomunale, un grande centro direzionale e degli affari…in via Barca San Domenico…e poi il tunnel per fare congiungere e per completare un disegno delle dorsali appenniniche che a nord di Sora avrebbero la naturale confluenza … E poi dare corpo ad un polo culturale costruito intorno agli episodi incompiuti di rigenerazione urbana (museo archeologia industriale, acquario di acqua dolce, il recupero dell’area ex Tomassi, definire le iniziative commerciali localizzate in piccolo comune ma che hanno un impatto dirompente sulla intera valle e poi finalmente dotare Arpino…il piu sensibile dei territori sotto il profilo urbanistico di un Piano regolatore. La Terra di Cicerone non ha strumenti per governare e incentivare il proprio sviluppo. I sogni non finiscono all’alba…servono a definire grandi obiettivi di crescita e sviluppo…occorrono oggi come non mai.
