Cassino – Commemorazione della strage di Ciaculli (video)

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La mafia si combatte quando in un territorio malato ci sono Istituzioni sane. Questo è il messaggio passato sabato pomeriggio a Caira, frazione di Cassino, durante la cerimonia di commemorazione della strage di Ciaculli, la mattanza avvenuta per mano della mafia a Palermo nel 1963 e che vide tra le sette vittime anche il giovane carabiniere Marino Fardelli.

A richiamare nella piazza dedicata al martire della Patria decine di autorità e di esponenti dell’antimafia italiana sono stati i familiari del carabiniere ucciso. Marino Fardelli, ex consigliere regionale del Lazio, è riuscito a mettere insieme avvelendosi del supporto della giornalista Angela Nicoletti e dei titolari del ristorante della legalità, Simona Di Mambro e Carmine Mernini, personaggi del calibro di Paolo Borrometi, giornalista minacciato dalla mafia, il generale Pasquale Angelosanto, comandante del Ros, il colonnello Massimiliano Fortino, comandante del Gico di Palermo, il giornalista e sindaco di Marcianise Antonello Velardi e poi ancora il vice presidente della Camera, Ettore Rosato, il procuratore capo di Cassino, Luciano d’Emmmanuele e Giuseppe Antoci, presidente del parco degli Nebrodi e scampato ad un attentato della mafia. Tutti insieme, tutti per ricordare che le organizzazioni criminali oggi proliferano dove c’è corruzione e compiacenza anche nelle pubbliche amministrazioni. red Cass
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