Speciale Elezioni – Anagni, tre domande ai due candidati sindaco al ballottaggio

Anna Ammanniti
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Mancano pochi giorni al ballottaggio, domenica 24 giugno gli anagnini saranno di nuovo chiamati a votare per scegliere quale delle due forze politiche, andrà a governare per i prossimi 5 anni.

La coalizione di centro destra “Un patto per la città” del candidato sindaco Daniele Natalia, contrapposta alla coalizione Anagni Terra Nostra del candidato sindaco Daniele Tasca. Ecco le tre domande a cui hanno risposto i due candidati: il programma nei primi 100 giorni di governo, farà opposizione in Consiglio comunale in caso di sconfitta? Appena proclamato sindaco quale sarà la prima cosa che farà? Daniele Natalia Il programma nei primi 100 giorni. I primi cento giorni di un’amministrazione sono quelli in cui si imposta il lavoro da fare negli anni. Questa fase di programmazione a medio – lungo termine, deve essere accompagnata dai provvedimenti essenziali per la città, quelli di ordinaria amministrazione. Nei primi cento giorni faremo atti politici di rilievo, come chiedere alla Regione di rispettare il regolamento sugli ospedali e quindi avviare l’iter per riaprire finalmente il pronto soccorso. Poi chiaramente servirà la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade. Abbiamo un programma ambizioso, puntiamo a realizzarlo ma, appunto, è essenziale una fase di programmazione. Farà opposizione in consiglio comunale in caso di sconfitta? Certamente, ma la nostra sarà una opposizione responsabile, senza quei proclami che generalmente accompagnano il lavoro difficile ma importante della “minoranza”. Faremo quel che abbiamo fatto nel corso degli anni precedenti: sosterremo quelli che saranno i provvedimenti importanti presi per il bene della città, ma di pari passo non faremo sconti a chi sbaglierà. E sappiamo che di errori, se vincessero i nostri avversari, ce ne sarebbero tanti perché un buon burocrate non è garanzia assoluta di buona amministrazione. Va anche detto poi – a scanso di equivoci, perché in questa campagna elettorale la controparte ne sta generando veramente troppi – che io non avrei “incompatibilità” tra la carica di sindaco o consigliere comunale e la mia professione, cosa che invece il mio avversario avrebbe. Appena proclamato sindaco quale sarà la prima cosa che farà? Andrò in Regione a chiedere la riapertura del pronto soccorso. L’ho detto chiaramente nel dibattito con gli altri candidati, negli incontri con i cittadini, nel programma. La priorità è la sanità, l’ho sempre detto, e questa è una battaglia comune che riguarda tutta Anagni senza distinzioni. È arrivato il momento di battere i pugni sul tavolo e, cosa fondamentale, la legge è dalla nostra parte. Daniele Tasca Il programma nei primi 100 giorni. Partiremo dalla riorganizzazione della macchina amministrativa. Poi avvieremo i lavori pubblici più urgenti, gli interventi di sostegno al reddito per le famiglie bisognose e costituiremo comitati, laboratori, officine che attueranno la democrazia partecipata sui progetti futuri per il bene della città. Farà opposizione in consiglio comunale in caso di sconfitta? Certo, è la regola della democrazia: chi vince governa, chi perde fa opposizione. Ma ai cittadini basterà guardare chi saranno i consiglieri di maggioranza in caso di una nostra sconfitta per far sì che non accada. Appena proclamato sindaco quale sarà la prima cosa che farà? Il primo intervento sarà la messa in sicurezza della discarica chiusa in zona Radicina. Una bomba ambientale della quale nessuno si preoccupa e che va disinnescata per cominciare l’opera di abbattimento dell’inquinamento a salvaguardia della salute dei cittadini. Anna Ammanniti
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