Ieri mattina la tragica morte di una donna, Annamaria, punta da un calabrone e deceduta per shock anafilattico. Una morte assurda, presso il presidio ambulatoriale del territorio, il “famoso “PAT che aveva fatto il suo esordio domenica, cancellando il PPI.
Un servizio inutile ed insufficiente per far fronte alle emergenze ed urgenze di un vasto territorio quale è Anagni. Un servizio che si era cercato di evitare, proprio a Roma, negli uffici dove vengono prese certe decisioni, avallate poi dalla Asl di Frosinone. Attraverso un’audizione straordinaria, presso la commissione sanità regionale, si era deciso di non chiudere il PPI, per prendere del tempo e valutare le reali necessità. Ma l’Asl di Frosinone non ha ascoltato le direttive di Roma ed ha chiuso il PPI. Il presidente regionale Zingaretti e l’assessore regionale alla sanità D’Amato, non si sono pronunciati sulla questione, non sono pervenute risposte di alcun tipo. Il commissario Macchitella della Asl di Frosinone attraverso una nota stampa di pochi giorni fa, aveva avvisato la cittadinanza che con l’introduzione del PAT a sostituzione del PPI, per i cittadini non sarebbe cambiato nulla. Nel pomeriggio di ieri, il sindaco Daniele Natalia si è recato presso il PAT, sito nel presidio sanitario, per raccogliere informazioni sulla vicenda legata alla morte della povera Annamaria e per capire quale è l’effettiva funzione del PAT. Ad accoglierlo il medico di famiglia di turno. Il sindaco ha chiesto se i medici del PAT hanno una qualifica particolare per affrontare le emergenze, in quanto il progetto relativo al PAT prevede un corso di formazione semestrale e i medici che sono ad Anagni oggi hanno questa qualifica? Il medico di turno ha risposto che al momento lei personalmente non ha fatto questo corso previsto per il PAT, ma ha preso queste specializzazioni dopo la laurea, per un questione di natura personale. Ci sono dei farmaci per le emergenze nel PAT? I medicinali a disposizione sono farmaci comuni, quelli che danno i medici di famiglia nel loro ambulatorio. Non hanno cardiolina, non hanno defibrillatori, i pochi farmaci che ci sono attualmente sono rimanenza del PPI. La differenza tra il PPI e il PAT è che il PPI ha l’elettrocardiogramma, il defibrillatore e farmaci per le emergenze, in più i medici nel PPI possono svolgere maggiori funzioni, nel PAT non ci sono questi strumenti e il medico deve attenersi a un regolamento ben preciso. Il sindaco si è congedato dicendo che punterà tutto sulla apertura del Pronto Soccorso, con i posti letto. Anna Ammanniti
