(di Alessandro Andrelli) Serena Petricca “non ci sta più!” (forse perché è diventato impossibile starci per chi ha un nome ed una faccia “politica” da perdere!) e, dopo due anni di nulla e di alzate di mano in consiglio, solo per dire “signorsì!”, decide di scendere dalla piattaforma di De Donatis che fa acqua da tutte le parti mentre continua ad affondare inesorabilmente in un acquario melmoso.
Impossibile andare avanti, futuro non c’è! Seria la presa di posizione della consigliera (anche coordinatrice locale di Forza Italia ed avvocato), volta ad un dialogo costruttivo per il bene della città ed alla chiarezza in un palazzo comunale irriconoscibile e sempre più scenario di indagini da parte delle forze dell’ordine per presunte illegittimità. Scontata la risposta di De Donatis che, incarnando il ruolo della “vittima offesa”, revoca immediatamente tutte le deleghe a colei che “osa” e che “alza la voce”, perché è vietato da sempre dissentire ed avere idee diverse da quelle del “cerchio magico” di consiglieri ed assessori vicini al primo cittadino. Fautore da sempre, insieme ai suoi fedelissimi, di un clima da KGB (leggi qui), De Donatis non ci ha pensato due volte e, dopo poche ore dal ricevimento della nota, tanto costruttiva agli occhi della città quanto incriminata agli occhi di chi comanda, la Petricca è fuori! L’uomo che per sedere su quella sedia si è “messo in petto” i sorani (facendo di tutto e di più!) e che sarà ricordato come il peggior sindaco che la città abbia mai avuto a memoria d’uomo, davanti al popolo cerca (come al suo solito!) di mescolare le carte. La gente resta spettatrice di un “prestigiatore” che, usando la stampa come arma, fa apparire ciò che non è e camuffa ciò che è veramente. Dicono che gli conviene così’. Peccato che non si renda conto che a Sora è “tutta una voce” e che il suo tentativo di far apparire il comportamento della Petricca come mero ricatto per una poltrona da assessore a Di Carlo è fallito miseramente. Ben altro si dice in città!!! Perché se da una parte pilotare l’informazione è un’arte dall’altra è difficile, se non impossibile, arrestare il mormorio ed il passa parola del popolo che resta in attesa. Cosi, secondo quanto si dice in giro, la situazione sarebbe “molto pesante” per diversi soggetti coinvolti. La Petricca esce da una realtà che di certo non le appartiene e da cui, si mormora, abbia voluto prendere fortemente le distanze, restando con la schiena dritta e la testa alta, proprie di chi ha sempre mantenuto un comportamento corretto in ogni situazione. Non si comprende come mai la scelta della Petricca non venga condivisa anche da altri consiglieri estranei al “modus operandi” vigente. Povera Sora! Davvero povera Sora! E mentre dal palazzo comunale sembra essere stata imbastita una “realtà parallela” a cui crede soltanto chi vuole farlo o chi ha un motivo per farlo, noi restiamo fan della trasparenza e della giustizia, quali elementi fondamentali per costruire un futuro migliore a Sora, in Italia e nel mondo. Tra la fitta nebbia che avvolge il Palazzo di Corso Volsci, restano ancora un mistero i redditi “anno 2016” dei consiglieri e degli assessori di maggioranza nonchè le tante domande che la gente si pone e che, al momento, restano senza risposta. Qualcuno dice che queste risposte arriveranno presto ed allora… si salvi chi può!!! Alessandro Andrelli
