(di Anna Ammanniti) Spesso, quando in una città mal funziona qualcosa, si è “abituati” ad additare e scaricare le colpe sulla politica!
“Il sindaco non ha fatto, l’assessore si è dimenticato, il consigliere pensa solo alla zona in cui abita! “ Queste le affermazioni che circolano per i quartieri, le periferie, i vicoli e le piazze. Ma è sempre colpa della politica se una strada è piena di buche, se l’erba non si taglia, se il pulmino porta ritardo? La politica ha il suo ruolo, ma è anche dalla macchina amministrava che dipende il giusto funzionamento di ogni questione. Non va dimenticato che dietro ad ogni argomento votato in consiglio e giunta comunale, c’è il tempestivo lavoro degli uffici e delle commissioni. E’ importante evidenziare che una buona formazione e competenza della macchina organizzativa, garantisce il rilancio delle attività all’interno di un territorio. Tra politica e burocrazia spesse volte per sopperire a “competenze” insufficienti, viene inserita la figura del Direttore Generale, nominato dal sindaco nei Comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti. Chi è il Direttore Generale o il City Manager? Se ne sente spesso parlare e a volte il solo parlarne crea “allarmismi”, il Direttore Generale è una nuova figura introdotta alcuni anni fa dalla legge Bassanini, sovrintende alla gestione dell’ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza; coordina il lavoro dei dirigenti, dall’ufficio tecnico all’anagrafe fino a quello dei tributi e dispone le attività dei dipendenti in modo da raggiungere gli obiettivi posti dagli amministratori. Nei suoi compiti rientrano anche altre mansioni, tra cui le capacità di attrarre investimenti sui territori, individuare le risorse necessarie, sviluppare il turismo, impiegare le risorse nei migliori dei modi, insomma tutte quelle attività volte a migliorare le condizioni di un paese. Anagni sta vivendo un momento in cui c’è confusione a livello politico e amministrativo, sembra che tutto sia fermo e non perché parliamo di una città commissariata. Il Comune di Anagni resta un Comune vivo, non è in dissesto finanziario e quindi ci si domanda il perché tante cose non funzionino come dovrebbero. Strade dissestate ovunque, crateri infiniti e viene subito in mente la zona Asi, ma anche tante altre zone hanno la stessa problematica, servizi che funzionano male, parcheggi abbandonati e tante altre questioni che andrebbero affrontate e risolte. La soluzione potrebbe essere la figura di un Direttore Generale? Forse, dato che la politica e la burocrazia, molte volte con le loro logiche sono in contrasto tra di loro, servirebbe quindi una figura che faccia da tramite e potrebbe essere una soluzione interessante, perché una burocrazia più efficiente è il volano di semplificazione e agevolazione dell’intera attività economica cittadina. Peccato che la nostra città conti solo 22mila abitanti. Anna Ammanniti
