Anagni – Ricatto sul lavoro: la dichiarazione del candidato sindaco Nello Di Giulio

Anna Ammanniti
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Il candidato sindaco della coalizione civica “Anagni CAMBIA Anagni”, Nello Di Giulio condanna fermamente il comportamento di alcuni esponenti politici, che in questi giorni hanno ricattato una giovane lavoratrice.

“Il diritto di prendere parte alle competizioni elettorali è un principio costituzionale (art 48) di libertà e partecipazione attiva che non può essere sporcato da comportamenti di stile mafioso da parte di chicchessia. Il caso denunciato da una nostra concittadina circa minacce ricevute da parte di un sedicente aspirante amministratore del nostro Comune per indurla, sotto il ricatto del posto di lavoro, a candidarsi con la propria lista elettorale è di assoluta gravità. L’incondizionata solidarietà verso la lavoratrice si accomuna alla più ferma condanna di tale atteggiamento del sedicente candidato che, se confermati i fatti denunciati, vorrei vedere chiaramente estromesso dalla competizione elettorale da parte del suo capolista o candidato sindaco che sia. Tollerare fatti di questo genere sarebbe rendersene moralmente complici e, pertanto, indegni di presentarsi agli elettori per chiedere il mandato ad amministrarli per ben 5 anni! In questi giorni di colloqui con tante persone ho colto amaramente come fatti di questo genere siano di preoccupante frequenza nel desolante panorama politico cittadino le cui responsabilità, fatemelo dire, vanno anche ben oltre lo squallore di tale sedicente personaggio aspirante consigliere. La moltiplicazione esponenziale di liste elettorali pesca ed alimenta comportamenti riprovevoli che stravolgono le regole della democrazia, ricattano persone ed offendono l’intera comunità cittadina. In tempi non sospetti ho più volte sottolineato come la nostra Città abbia assoluto bisogno di qualità, di competenze e di trasparenza per recuperare anni di declino e non certamente di una quantità di liste accrocchiate all’angolo di un bar o sotto la minaccia di squallidi capibastone. La Città tutta lo ricordi bene il 10 giugno prima di confermare ulteriormente tale pericolosa tendenza verso un penoso degrado politico, civile e morale”. Anna Ammanniti
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