Il dissesto finanziario al comune di Cassino è oramai cosa inevitabile.
Ieri mattina presso l’ufficio protocollo è arrivata, tramite raccomandata, una notifica ‘di messa in mora’ da parte dell’Acea Spa. Il gruppo che gestisce il servizio idrico a Cassino ha infatti chiesto il saldo del pagamento di tutti gli arretrati inerenti il servizio di depurazione dal 1 gennaio 2006 al 31 dicembre 2017. Una vera e propria tegola che si è andata ad aggiungere ad una serie di criticità che, come dichiarato dal sindaco D’Alessandro in un comunicato stampa, provengono dal passato. Dal lontano 2002 si sono accumulati debiti mai estinti. Vi riportiamo per intero la dichiarazione del primo cittadino di Cassino: “In queste ore, mentre proseguivo l’attività di studio dei documenti contabili del comune ho potuto riscontrare un ulteriore debito di oltre 650.000 euro. Di cui oltre 300.000 euro che riguardano la manutenzione del periodo che va dal 22 settembre 2012 al mese di giugno del 2016”. “Dai documenti emerge che la natura del debito siano dei lavori effettuati da una ditta specializzata in termoidraulica della città – prosegue ancora il sindaco -. Sui quali non esistono coperture finanziarie. Soprattutto, però, non sono stati riscontrati impegni di spesa, ma solamente indicazioni ad eseguire i lavori da parte del referente del Settore Manutenzione. Inoltre, la stessa ditta reclama oltre 350.000 euro di lavori regolarmente fatturati ed eseguiti, dettagliatamente riportati nelle fatture ascrivibili al periodo dal 2002 al 2014. E’ per questi motivi che dobbiamo rompere con il passato, con le gestioni amministrative che hanno causato l’enorme passività a cui il comune oggi deve far fronte e che, come successo oggi, è destinata inesorabilmente anche ad aumentare. Tale stato di cose evidenzia quanto non ci sia alternativa al dissesto perché mancando le coperture finanziare, e parliamo di circa otto milioni di euro, non possiamo andare in riequilibrio. Attiveremo questa procedura con grande senso di responsabilità, perché vogliamo essere trasparenti con i cittadini e perché, in questo modo, sarà possibile accertare le colpe di chi prima di noi ha amministrato l’ente e generato questa grandissima massa debitoria. Dobbiamo vedere il dissesto come una opportunità, uno sparti acque tra un passato non di certo roseo e un possibile futuro all’insegna della trasparenza e dello sviluppo della città. Ai cittadini dico di essere tranquilli, perché i servizi necessari saranno garantiti e non ci sarà nessun aumento delle tasse. Le aliquote sono già al massimo dopo la dichiarazione di pre-dissesto nel 2013-2015. Ripartiamo insieme per dare ai nostri figli una città forte ed economicamente stabile”.
