Terracina – Famiglia campana “spazzata via” dal mare

Alessandro Andrelli
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Quello che inizialmente sembrava fosse un giallo si è rivelato come il triste epilogo della tragedia campana, avvenuta qualche giorno addietro: scomparsi in mare nel primo pomeriggio di mercoledì 2 maggio durante una gita con una moto d’acqua, il corpo del 32enne Pierluigi Iacobucci, gestore di una catena di supermercati Conad tra Scauri e Minturno, residente a Mondragone, era stato ritrovato il giorno dopo, giovedì, nelle acque di Baia Domizia, ancora ancorato all’ acquascooter.

Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, l’uomo era inizialmente uscito da solo per poi andare a prendere la compagna Digne Cappe, 31enne di origine cubana, e sua figlia Sofia di 4 anni, anche loro vivevano a Mondragone. I cadaveri di queste ultime sono stati rinvenuti nel pomeriggio di ieri al largo di Terracina, tra Torre Canneto e Sant’Anastasia di Fondi. I corpi, in avanzato stato di decomposizione favorito dalla permanenza in mare, erano tenuti a galla dai giubbini salvagente, indossati da entrambe. Dopo l’allarme dato dalla sezione navale della Guardia di Finanza di Terracina, in servizio di pattugliamento, le salme delle sventurate sono state recuperate dagli uomini della Guardia Costiera della città di Giove. Al vaglio degli inquirenti le eventuali ipotesi: non si esclude un incidente al largo con un altro natante. Sara Pacitto
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