(di Irene Mizzoni) La notizia relativa all’ennesimo aumento in bolletta Tari, sta indignando migliaia di cittadini della provincia di Frosinone. Ogni tonnellata di rifiuto che verrà conferito alla Saf di Colfelice non costerà più 102,94 ma ben 138,68 euro. E non è finita. Il rincaro sarebbe retroattivo, ovvero dal 2015. In totale è previsto un rientro nelle casse della Saf di circa 20 milioni di euro. Soldi che verranno “sfilati” dalle tasche dei cittadini contribuenti. La notizia non è ufficiale ma lo sarà presto. La testata giornalistica L’Inchiesta Quotidiano oggi ha pubblicato la notizia e qualche politico ha diramato subito dopo note stampa che domani saranno su tutte le testate locali portando la questione all’attenzione dell’opinione pubblica.

In realtà a fare ancora più rumore in tutto il Lazio è stata l’inchiesta
‘Girano le Ecoballe’ realizzata da
Report a fine marzo. Il focus, sui rifiuti urbani in Italia. Partendo da un quesito, “Una volta buttati nella pattumiera di casa, dove finiscono tutti i rifiuti urbani indifferenziati?”, la giornalista Claudia di Pasquale ha realizzato l’inchiesta, seguendo i rifiuti per tutta l’Italia, da Palermo a Venezia, passando per Napoli, Roma, Genova, Alessandria.
Ha fatto tappa anche alla Saf dove, come è noto, vengono conferiti i rifiuti dei comuni ciociari e anche parte di quelli romani. Le domande poste al presidente Lucio Migliorelli sono state poche ma pertinenti. Le risposte…beh, stabilitelo voi riguardando l’inchiesta che è pubblicata sul sito del programma televisivo Rai. Può essere utile per comprendere meglio la situazione.
E mentre Roma oggi torna in piena emergenza rifiuti, in Ciociaria si fanno i conti e gli scongiuri per evitare aumenti, magari sbrogliando la matassa dei crediti vantati da alcuni Comuni proprio nei confronti della Saf, dalla Regione giunge la nota relativa ad un accordo raggiunto tra Lazio Ambiente e Saf. Ve la proponiamo di seguito:
<<Accordo raggiunto tra Lazio Ambiente e la società Saf di Frosinone: questa mattina negli uffici dell’Assessorato al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio i responsabili delle due aziende hanno sottoscritto un’intesa che permette di superare le controversie legali e di garantire la regolare operatività dei servizi di gestione dei rifiuti nei Comuni interessati delle province di Roma e Frosinone.
“Esprimo soddisfazione per l’accordo siglato dalle due società: viene scongiurato il blocco delle operazioni di raccolta e di trattamento dei rifiuti in diversi Comuni del Lazio e si favorisce il puntuale pagamento delle retribuzioni ai dipendenti di Lazio Ambiente. Ora auspico interventi in tempi brevi per sanare eventuali situazioni di criticità ambientale e la regolare ripresa di tutti i servizi di gestione dei rifiuti curati da Saf e Lazio Ambiente”, dichiara Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.
“Grazie all’accordo che è stato raggiunto tra Lazio Ambiente e Saf, i Comuni coinvolti non hanno più somme vincolate, ma potranno procedere ai pagamenti verso la società Lazio Ambiente. Il piano di rientro che è stato tracciato garantisce la copertura degli stipendi per i lavoratori della società e la regolare gestione dei rifiuti nei Comuni interessati”, aggiunge Alessandra Sartore, Assessore regionale alla Programmazione economica, Bilancio, Patrimonio e Demanio>>.