Anagni – Patto di amicizia tra l’Accademia Bonifaciana e la Città di Betlemme

Anna Ammanniti
5 MIn Lettura
Venerdì 20 aprile, alle ore 11, 30, si svolgerà presso il Palazzo Papale di Bonifacio VIII la cerimonia della firma del Patto di Amicizia tra l’ Accademia Bonifaciana e la Città di Betlemme alla presenza del Sindaco On. Avv. Anton Salman, già Premio Internazionale Bonifacio VIII e Senatore Accademico, a cui seguirà la Lectio Magistralis del Rev. Fra Ibrahim Faltas, Membro del Consiglio della Custodia di Terra Santa a cui verrà conferito il massimo riconoscimento accademico (XVI edizione del Premio Bonifacio VIII).

Nell’occasione sono previste diverse Autorità Religiose, Politiche, Militari, Civili, Istituzionali e Diplomatiche (tra cui figura l’ambasciatore palestinese presso la Santa Sede, Issa Kassissieh). A presiedere l’evento il Presidente Onorario e Patrono Spirituale dell’Accademia Bonifaciana Sua Em. Card. José Saraiva Martins, Prefetto em. della Congregazione delle Cause dei Santi in Vaticano, che sarà ricevuto dal Rettore Presidente Comm. Dott. Sante De Angelis. Questa giornata indetta nell’ambito delle celebrazioni che si svolgeranno durante quest’anno per il XV anniversario di fondazione dell’ Accademia Bonifaciana, sarà aperta dalla Fanfara dei Bersaglieri, che da Porta Cerere attraverserà tutta la città per dare l’annuncio dell’ apertura dei festeggiamenti, mentre nella Sala dello Schiaffo si esibirà l’Ensemble Bonifacio, diretta dal maestro Elton Almeida Rodrigues (pianista), con la partecipazione dei maestri Francesca Vitozzi  (clarinettista), Matteo Fianco  (sassofonista), Alessandra Piccirilli  (cantante) ed Elisa Frantellizzi  (arpista). L’incontro di venerdì vedrà nelle storiche mura del Palazzo Papale di Anagni, il Reverendo fra Ibrahim Faltas, membro del Consiglio della Custodia di Terra Santa, protagonista del lungo assedio alla Basilica della Natività di Betlemme dal 2 aprile al 10 maggio 2002. In questo contesto si distinse per la sua qualità di mediatore giacché attraverso il dialogo riuscì, in quella drammatica occasione, a trovare una soluzione tra le due parti in conflitto. “Padre Faltas è un testimone autentico della Pace del nostro tempo – ha detto il cardinale Saraiva Martins, Presidente Onorario della Bonifaciana –  a cui ben si addice il nostro massimo conferimento accademico, il premio Internazionale Bonifacio VIII “…per una cultura della pace”, che gli consegneremo con grande gioia ed onore”. Padre Ibrahim sarà accompagnato ad Anagni, dal Senatore Accademico e Premio Internazionale Bonifacio VIII, Anton Salman, avvocato e Sindaco di Betlemme, che lo scorso 1 luglio è stato nella città papale per rispondere all’invito che il Rettore Presidente Comm. Sante De Angelis, gli fece per onorare non solo la città che ha dato i natali a Gesù Cristo, ma anche per omaggiare la sua massima autorità civile, protagonista anche lui della difesa della Basilica della natività in quei giorni di assedio e che poi nello scorso novembre, insieme ad una delegazione accademica fu ricevuto ufficialmente nel Comune di Betlemme dallo stesso primo cittadino. Da qui l’idea del dottor Sante De Angelis, subito condivisa dal cardinale Saraiva Martins e da monsignor Croci, di firmare un Patto di Amicizia con la Municipalità di Betlemme e l’Accademia Bonifaciana, che parteciperà sabato prossimo (rappresentata dallo stesso Rettore Presidente e dal Cav. Luca Cardinali) alla conferenza internazionale delle città italiane gemellate con la città di Betlemme che si terrà nel Palazzo dei Priori ad Assisi.  “Dalla Terra Santa ad Anagni e quindi ad Assisi il messaggio risuona chiaro – ha detto il Rettore Presidente –  è arrivato il tempo di ricominciare, ripartendo anche dalle  nuove linee di pensiero dei giovani, che si trovano a vivere in un contesto di pace negata. L’ Accademia Bonifaciana tutta si stringe intorno alla comunità Francescana, alla Custodia di Terra Santa e alla Città di Betlemme – ha concluso De Angelis – che vive la propria missione scrivendo con la vita il vangelo della pace, vissuto nell’esistenza quotidiana e ispirato unicamente nel comandamento dell’amore che S. Francesco ci ha insegnato, per scoprire sempre più a fondo la verità della pace, dove né muri, né dittature possono imprigionare le anime e le menti, per consegnare un avvenire più sereno e più sicuro alle generazioni future”.  
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento