Il prossimo 10 giugno (clicca qui) si torna alle urne anche ad Anagni, ecco cosa accadde nelle ultime elezioni.
Chiamata al voto anticipata per la città dei papi dopo che, lo scorso febbraio, Fausto Bassetta è stato sfiduciato da un gruppo di consiglieri. L’ex primo cittadino fu eletto, a maggio 2014, al primo turno con 7710 voti (55,46%). La sua coalizione, formata da dieci partiti tra cui il PD, si aggiudicò 11 seggi in consiglio. Una vittoria netta rispetto agli altri candidati: 2637 voti (18,97%) per Daniele Natalia del centrodestra (eletto consigliere), 1900 voti (13,67%) per Roberto Cicconi (eletto consigliere), 491 voti (3,53%) per Mirco Sterbini del Movimento 5 Stelle e, a seguire: Carlo Marino, Angelo Salvi, Valeriano Tasca e Riccardo Ambrosetti, tutti con meno di 400 voti. In sintesi, nel 2014, furono ben otto i candidati a sindaco e ventinove le liste presentate. Il ballottaggio fu evitato, Bassetta diventò sindaco con oltre il 50% delle preferenze. Il suo governo, però, non è arrivato alla fine del mandato. A febbraio, infatti, è stato nominato commissario il dottor Massimo Di Donato. CC LEGGI ANCHE https://www.tg24.info/editoriale-anagni-elezioni-2018-tra-mille-dubbi-strane-alleanze-e-tante-problematiche-politiche/
