Ladro di identità condannato a cinque mesi di carcere. La vittima finita con un falso profilo in un sito di incontri erotici ha chiesto un maxi risarcimento danni.
Le rubano l’identità e si ritrova il suo profilo in un sito di incontri erotici. Questo è quanto scoperto da una donna di 48 anni residente ad Alatri a cui qualcuno aveva creato un falso profilo con il nickname <parlamidite522>. Tutto era cominciato con una telefonata a <luci rosse>. Uno sconosciuto interlocutore facendole apprezzamenti molto pesanti a sfondo sessuale le aveva fatto capire lo scopo di quella chiamata. Quando però la signora era trasecolata aveva informato la donna che era presente in quella chat con quel nome convenzionale. A quella telefonata ne erano seguite altre, tutte sullo stesso tenore. Addirittura qualcuno l’aveva considerata una poco di buono, una rovina famiglie che non meritava il benchè minimo rispetto. Una situazione che aveva penalizzato anche il rapporto con il marito che dopo quelle telefonate aveva preso le distanze dalla moglie. Ma chi poteva averle fatto uno scherzo simile? Il ladro d’identità doveva essere smascherato e punito. Così si era recata alla Polizia Postale ed aveva presentato denuncia nei confronti di ignoti. Le indagini portate avanti dai poliziotti hanno portato all’identificazione di colui che aveva creato il falso profilo. Si trattava di un trentenne amico di famiglia che con tutta probabilità aveva avuto a che dire con la signora. L’imputato ha patteggiato la pena a cinque mesi e dieci giorni di carcere. Ma la questione non è finita. La vittima di questo scherzo aberrante rappresentata dall’avvocato Francesco Galella ha chiesto un maxirisarcimento danni. (foto di repertorio) Mar. Ming.
