Strangolagalli – Paolo primo pellegrino transitato al punto 113 sulla via Francigena

Irene Mizzoni
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Paolo è il primo pellegrino italiano transitato al punto 113 sulla via Francigena del Sud in questo inizio 2018, particolarmente freddo e piovoso.

L’esperto emiliano, partito nei giorni scorsi da Roma, dopo aver fatto tappa a Marino, Colleferro e Ferentino, ha scelto come luogo di pernotto questo singolare angolo ciociaro, accolto fraternamente dal custode ed esperto pellegrino dai lacci gialloblu Enzo Cinelli, che negli anni scorsi ha raggiunto a piedi: Santiago, Roma e Gerusalemme. “E’ sempre un piacere aprire le porte di casa ad un pellegrino sia esso a piedi e più frequentemente, anche in bici – sottolinea l’ospitaliere per una felice coincidenza dall’estate 2011 e poliziotto per scelta di vita dal 1987 – Ascoltare le esperienze di vita di questi amici, zaino in spalla, è sempre motivo di crescita culturale e non solo. Molti anche gli stranieri che scelgono di percorrere l’antica via di pellegrinaggio che da Roma li porta sino ai porti pugliesi di imbarco: Monte S. Angelo, Bari, Brindisi e S. Maria di Leuca. Paolo pensionato, dopo una vita in giro per il mondo come esperto nel settore dello smaltimento rifiuti, ha sui propri piedi due cammini in terra iberica verso Santiago nel 2016, lo scorso anno l’intera Francigena da Canterbury (Inghilterra) a Roma. Ora la meta ambiziosa: TerraSanta e Gerusalemme. Circa 4 mila km (in un centinaio di tappe), tra Italia meridionale, Grecia, Turchia, Cipro ed Israele. Un piatto di spaghetti aglio, olio e tonno e pecora al sugo la cena condivisa in famiglia, tra scambi di esperienza sui vari cammini percorsi. Di prima mattina, sempre sotto una pioggia torrenziale, il pellegrino non teme la pioggia o le condizioni meteo avverse, è ripartito alla volta di Cassino, ove sarà ospite della comunità Exodus, lasciando sul libro degli ospiti “Grazie Enzo per la tua sincera e allegra ospitalità. Mi sono trovato bene nella tua casa dedicata ai pellegrini. Un ringraziamento alla famiglia per l’ottima cena”, conclude con un impegno il solare ciclo pellegrino ciociaro, che ha trasformato questo luogo in aperta campagna, in un museo a cielo aperto dedicato ai pellegrinaggi. “Grazie agli amici ciclisti Giorgio L. di Sora ed Amedeo B. di Frosinone saremo impegnati, a metà aprile, nella mappatura con i pesciolini rossi (simbolo della via Francigena del Sud) del tracciato pedonale e ciclistico da Cassino a Benevento, circa 110km, dopo che lo scorso anno abbiamo completato il percorso di poco meno di 180 km da Roma alla Città Martire. Non da ultimo, con Amedeo B. a giugno ci attende gravelando Canterbury – Aosta in una decina di tappe per circa 1200 km”.
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