Il nostra articolo (leggi qui) deve essere servito a velocizzare la pubblicazione dell’ordinanza di cui si parlava da tempo sulla stampa ma di cui non c’era traccia sull’albo pretorio del Comune di Sora.

Parliamo dell’ordinanza di
bonifica e messa in sicurezza area Ex Tomassi che avrebbe fatto seguito all’appello del padre di Andrea Polsinelli, che proprio al Serapide perse tragicamente la vita.
L’atto ha fatto la sua comparsa sul sito con
data di registrazione 30 maggio 2018.
Il sindaco, si legge nell’ordinanza
“considerato che l’attuale stato dell’immobile, collocato in un’area densamente popolata del centro urbano, produce un sicuro danno alla salute pubblica, all’igiene e al benessere dei cittadini anche in ragione dell’approssimarsi della stagione estivaoltre al danno all’immagine del territorio;” [… ] ordina alle società Soc. Tomassi Mobili S.p.A e Soc. AROS S.r.L. [… ], di provvedere con la massima urgenza e comunque entro e non oltre il termine di 10 (dieci) giorni dalla notifica della presente Ordinanza:
– alla bonifica dell’intera area recuperando ed avviando a smaltimento, secondo quanto previsto dalla vigente legislazione, i rifiuti presenti;
– alla bonifica della vegetazione spontanea mediante rimozione delle erbe infestanti presenti;
– all’eliminazione del ristagno di acqua;
– alla realizzazione di un piano di intervento atto alla disinfestazione e derattizzazione dell’area;
– alla realizzazione di idonea recinzione, munita di apposita segnaletica, che eviti l’intrusione da parte di estranei e nel contempo l’abbandono dei rifiuti”.
Stabilisce, inoltre,
“che in caso di inottemperanza a quanto previsto nella presente Ordinanza, si procederà all’esecuzione d’ufficio, in danno ai soggetti responsabili ed al recupero delle somme anticipate da questa Amministrazione [… ]. Demanda infine al personale al
Corpo di Polizia Locale, la vigilanza, il controllo e la verifica del rispetto della presente Ordinanza, nonché l’adozione dei provvedimenti di loro competenza; al Dirigente del Settore IV e V l’adozione dei provvedimenti di propria competenza. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di 60 giorni dalla notifica della presente ordinanza, oppure in alternativa, Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da proporre entro 120 giorni dalla notifica del presente atto.
Come precisato nel nostro articolo precedent
e Tg24, lettori e cittadini resteranno in vigile attesa per verificare se di quanto vociferato non restino solo parole al vento. Ad oggi oltre al
solito ritardo nella pubblicazione dell’ordinanza, al centro Serapide ancora
non si è visto nessun intervento: l’accesso è ancora possibile e la poca sicurezza e la sporcizia restano davanti agli occhi di tutti. Sempre più complesso immaginare il progetto della cittadella della scuola in quel luogo quando
è complicato perfino garantire bonifica, disinfestazione, derattizzazione e soprattutto inibizione dell’accesso.
Red.
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