“Marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello”, questo proverbio popolare descrive perfettamente la situazione meteorologica di questo periodo. L’andamento a montagne russe delle temperature, infatti, sarebbe la caratteristica principale di questo primo mese di Primavera.
Il maltempo avrà una breve tregua tra martedì e mercoledì, a seguire nuove perturbazioni altantiche. Non c’è traccia di alta pressione in Europa ormai da diverso tempo, il Vecchio Continente rimane così ‘preda‘ di numerosi vortici ciclonici e perturbazioni. Lo sconquasso generato dal potente stratwarming di febbraio ha lasciato il segno, con un dinamismo meteo continuo in sede europea che si protrarrà anche nei prossimi giorni. Dal 16-17 si avrà poi con molta probabilità anche una nuova ondata di freddo a partire dall’Europa nord orientale. Per quanto riguarda l’Italia, dopo i rovesci di lunedì il tempo tenterà di stabilizzarsi almeno parzialmente. Martedì ancora qualche locale rovescio o temporale su Nordest, regioni del Centro, Campania e Calabria tirrenica, ma meno diffuso rispetto a lunedì e in esaurimento entro fine giornata; altrove già asciutto. Mercoledì generale tregua con al più fenomeni isolati su rilievi del Triveneto e alta Toscana, più sole altrove e temperature in aumento su valori miti. La tregua sarà breve: giungono ulteriori conferme sull’arrivo di una nuova e piuttosto intensa perturbazione atlantica giovedì, con passata di piogge e temporali da Ovest verso Est specie al Nord e centrali tirreniche. Altre nevicate interesseranno così l’arco alpino mediamente dai 1000-1500m, ma anche più in basso tra Piemonte e Valle d’Aosta. Venerdì giornata di transizione con ancora variabilità e locali rovesci, mentre nel prossimo weekend si prospetta una nuova ondata di maltempo ma questa volta con temperature in calo e possibili risvolti nevosi ancora tutti da valutare (ad oggi non è possibile fornire precisi dettagli su quota neve e aree interessate, seguiranno importanti aggiornamenti). Seppur rimane ancora una tendenza a lungo termine, per cui suscettibile di cambiamenti, la disposizione del vortice polare sarebbe tale da aumentare la possibilità di inneschi più freddi nella terza decade di Marzo con tempo dunque che si manterrebbe instabile in un contesto termico a tratti anche sotto la media del periodo. Il mese di Marzo ha infatti tutte le carte in regola per mostrare quella dinamicità che è tipica dei periodi di transizione come la Primavera. (fonte comunicato stampa meteo 3b)
