Lettera alle donne – L’otto marzo è arrivato…

Alessandro Andrelli
4 MIn Lettura
 
(di Ester Evangelisti) Questa mattina il colore solare delle mimose si è fatto notare ancor di più. Quei fiori tondi e soffici, poco osservati durante l’anno, oggi sono stati tirati giù dagli alberi, hanno spalancato la porta dei loro profumi, ed hanno accarezzato la pelle delle donne a cui sono stati donati, hanno vestito i vasi, spesso vuoti, davanti al davanzale e hanno onorato questo giorno, proprio come da tradizione. Questo giorno che è dedicato a te…

Cara donna, questo giorno, accompagnato da questa semplice “lettera”, è per te. È per i tuoi occhi vivi che non smettono mai di illuminare la strada, di accompagnare il camminare, a volte incerto, di chi ti sta a fianco; è per tutti i sorrisi forti che hai e che non sbiadiscono mai, neanche se bagnati dalla tempesta, dalle lacrime che come fiumi in corsa, spesso, t’attraversano il viso. Questo giorno è per te e per le tue mani buone che sanno curare, che hanno il profumo di casa. Cara donna, oggi ti scrivo per dare ragione al tuo cuore, perché non dovresti essere festeggiata solo in questo giorno, ma per la vita intera dovresti essere onorata. Ti scrivo per ricordarti di quanto tu sia forte e bella, di quanto questa vita che corre e non ti lascia dormire ti renda così. Se tu fossi la terra che attraversi con rispetto ogni giorno, sicuramente saresti un posto sicuro, il grembo caldo da cui nasce Amore. Se fossi l’oceano che bagna i confini del mondo, saresti una culla dolce per tutti i marinai e nessuno guardandoti, cielo immenso, si perderebbe mai. Oggi, vorrei ricordassi, che il profumo di quella mimosa che ti scalda il cuore, che gli dà il coraggio di scrollarsi di dosso il dolore, non è nato dal nulla ma l’ha fatto per amore, dando un senso dolce a quella paura, quella sofferenza, che altre donne prima di te hanno sopportato, portato sulle loro spalle, per poterti donare la vita che vivi ora. Quella mimosa, che adorna la tua casa, è lì per ricordati che l’unica cosa che dovresti festeggiare è la tua vita, e non oggi nei locali armata di bei vestiti e sorrisi sguaiati, ma vivendola ogni giorno, con rispetto, fino a sentirla esplodere nel cuore. Oggi anche il mondo si ferma un po’ per te, ti rispetta e ti chiede “scusa” per il male che a volte ti lascia cadere addosso, ma tu non ti fermare, continua ad attraversare questa terra mettendo in mostra quelle ferite che meritano solo di essere cicatrizzate da mille e mille baci. Pasolini scriveva: “T’insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece.” Sì donna, splendi, tu che sei forte e bella come il mare in tempesta non t’arrendere mai, non farti mai piegare ma rialzati sempre e torna a lottare. Splendi e dai vita a questo mondo che piano piano s’addormenta e forse un po’ è già morto. Dai vita anche se è difficile, anche se a volte ti privano delle forze, della voglia, tu dai vita, corri dietro ai tuoi sogni e vivili con coraggio, solo così avrai dato senso e vittoria alla fatica e alla sofferenza che si nascondono dietro alla nascita di questo giorno. Ester Evangelisti
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento