Ha lasciato il segno il richiamo dell’ex dirigente PD Prof. Alvaro Sugamosto, al PD di Anagni. Il coro ipocrita di condivisione comincia a mostrare delle crepe.
Alvaro Sugamosto. “Le sconfitte di Roma, Torino, in Liguria, in Sicilia ecc. ecc. non hanno insegnato proprio niente al PD? Si è deciso, anche qui ad Anagni, dopo tante fatiche per riportare il centrosinistra al governo della città, che tutto vada in malora. Vuol dire che saremo tutti contenti di riconsegnare Anagni a Franco Fiorito. Il dott. Fausto Bassetta è stato un sindaco scelto, proposto, sostenuto per oltre tre anni dal Partito Democratico fino a dicembre 2017, vedasi a tal proposito il cartoncino inviato dall’amministrazione alle famiglie di Anagni per gli auguri di Natale 2017, in cui si elencavano le tante cose buone realizzate per la città. Di fronte a tutto questo, come può il PD di Anagni giustificare il tradimento verso il suo sindaco, senza nemmeno discutere la mozione di sfiducia, presentata dall’opposizione e non firmata dalla maggioranza? Ora, l’ex sindaco Fausto Bassetta, scelto soprattutto per le sue qualità morali, rispettoso della legalità aveva ritirato le deleghe ad un suo collaboratore, perché venuto meno il rapporto di fiducia, ma questo non voleva dire che è stato un gesto contro il PD perché il PD non si identifica con l’assessore, o no? Rileggendo l’intervista, rilasciata dall’ex sindaco il 9 febbraio 2018, risulta chiaro che la sua fiducia verso il PD non era venuta meno, tanto che se il PD avesse proposto delle candidature per l’assessorato, questo era ancora disponibile. Come ex dirigente del PD, sono profondamente deluso per quello che è successo, e la segreteria e vari dirigenti dovrebbero trarne le dovute conclusioni rassegnando le dimissioni, perché si tratta di un fallimento”. Nella foto, Sugamosto con l’europarlamentare David Sassoli. Jackal
