La Città Eterna domani, sabato 24 febbraio, si ritroverà incatenata, immobilizzata dai controlli. Nel pomeriggio, infatti, marceranno nelle strade di Roma ben 4 cortei e le forze dell’ordine sono già pronte con il loro piano di sicurezza.
Le immagini piene di violenza, che hanno assaltato i nostri occhi increduli, durante i fatti di Palermo hanno dato vita alla certezza di dover difendere questa bellissima Città rumorosa, che respira ancora l’odore antico della Storia, e di proteggere le idee diverse che si stagliano tra le strade.
Proprio come afferma Roberto Massucci, capo gabinetto della Questura di Roma: il piano di sicurezza già sottoscritto “si pone l’obiettivo di far sì che sia una giornata di trionfo delle idee, da qualsiasi parte arrivino.”
I servizi di sicurezza sentiranno arrivare il fischio di inizio già dalla mattina, con controlli serrati ai caselli autostradali e nelle vie interessate; e non ci sarà spazio, neanche un piccolo spiraglio, per la tolleranza nei confronti di comportamenti incontrollati.
Ma quali sono e dove si svolgeranno questi cortei?
Il “Movimento No Vax”: è il movimento che si scaglia contro l’obbligo dei vaccini, e darà vita ad un corteo statico, che si terrà in piazza San Giovanni dalle ore 14,00 alle 18,00. Si stima che a questo corteo parteciperanno 10.000 persone.
“Mai più Fascismo”: è il corteo organizzato da Anpi e dal Comitato “Mai più Fascismo. Contro razzismo e xenofobia ed i rigurgiti di fascismo in Italia ed in Europa.” Il corteo prenderà vita dalle ore 13,00 alle ore 17,00, al quale si suppone parteciperanno 20.000 persone che attraverseranno la bella Città da piazza della Repubblica fino a piazza del Popolo.
” No Job’s Act”: il corteo è stato promosso dal sindacato S. I. Cobas, con la volontà di chiedere l’abolizione del Job’s Act.
Il corteo muoverà i suoi passi dalle 14,00 alle 19,00 da piazza Esquilino fino a piazza Madonna di Loreto.
Infine, abbiamo l’iniziativa promossa dai “Gruppi Antagonisti” al CIE di Ponte Galeria. Il contenuto dell’iniziativa riguarda la normativa vigente per quanto riguarda le immigrazioni.
A fronte di questa grande partecipazione stimata, ciò che si vuole evitare, è proprio la cieca violenza, quella che distrugge e, come è già successo, chiude le idee privandole della libertà.
Ester Evangelisti.
