Arpino – Provocazione di Reale, tricolore al Comune

Irene Mizzoni
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La settimana scorsa un cittadino con un radicato rispetto per il suo status ed un profondo senso di appartenenza alla Patria, ideali forse in estinzione, preoccupato dalla scarsa sensibilità civica dimostrata dai “governanti” del paese di Arpino, si era recato presso gli uffici della segreteria del Sindaco per consegnare una bandiera Italiana, affinché il Tricolore potesse sventolare in “perfetta forma” sul libro di pietra allocato in  su Corso Tulliano ma anche come in piazza Gioacchino Conti, nel quartiere Ponte. Effettivamente rimane ben poco del vecchio drappo appeso all’asta in questione, ormai ridotto ad un esiguo brandello deteriorato dal tempo. La vicenda aveva già suscitato diverse polemiche dei cittadini, riportate anche dagli organi di stampa.

La provocazione di Luca Reale, di Fratelli d’ Italia, ha rilanciato la questione, mirando a sollevare l’ attenzione dell’ Amministrazione Comunale sull’ emblema fondamentale del Paese. <<Come si può tollerare che il principale simbolo della nostra Nazione sia ridotto a brandelli? Come si può far finta di niente quando si riveste un ruolo istituzionale?>> Queste sono le domande che aveva posto Luca Reale. <<Che senso ha indossare la fascia tricolore nelle cerimonie ufficiali e poi ignorare che gli stessi colori rappresentativi siano umiliati ed offesi. Eppure una bandiera costa poche decine di euro, possibile non siano stati capaci di sostituirla? Nemmeno gli opportuni richiami dei cittadini e l’ attenzione della stampa, conclude Reale, hanno provocato un sussulto di orgoglio patriottico affinché venissero tutelati quei valori che vengono esaltati, chissà quanto convintamente, solo in determinate circostanze>>. La “superficialità” degli Amministratori Comunali evidentemente ferisce i cittadini e la Nazione stessa. È un reato commettere atti oltraggiosi nei confronti dell’ emblema più rappresentativo dello Stato, la bandiera nazionale per l’ appunto, definito vilipendio e punito dal Codice Penale. Manifestare disprezzo, dileggio, deteriorare o rendere inservibile Il Tricolore è vilipendere. La ratio legis della norma intende tutelare le Istituzioni, il sentimento di italianità ed i simboli rappresentativi dello Stato. Un’ Amministrazione che viene meno a tale criterio, non custodendo il Tricolore, e contravviene ai principi dei cittadini, commette vilipendio? Bisognerà interpellare un bravo avvocato per avere una risposta univoca. E la bandiera che Luca Reale ha acquistato e consegnato in Comune la settimana scorsa che fine avrà fatto? La vicenda è stata portata a conoscenza del Prefetto. Sara Pacitto
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