Continua a far discutere la terribile storia della prostituta nigeriana travolta e uccisa da un’auto sull’asse attrezzato. Federlazio incontra il prefetto per richiamare l’attenzione sullo stato di degrado in cui versa la zona industriale.

A seguito dell’ultimo incidente mortale accaduto due giorni fa sull’”asse attrezzato”, il presidente della Federlazio
Alessandro Casinelli e il vicepresidente con delega per l’area di Frosinone
Tonino Boccadamo hanno incontrato stamattina il prefetto Sua Eccellenza Emilia Zarrilli, alla quale hanno consegnato personalmente una lettera per richiamare l’attenzione sullo stato di degrado in cui versa, e non da oggi, quella zona.
“Vogliamo rappresentare al prefetto – ha dichiarato il presidente Casinelli
– il forte disagio che avvertono le imprese insediate in quell’area per le condizioni nelle quali si trovano ad operare a causa delle molteplici criticità, dallo stato delle strade all’abbandono indiscriminato di rifiuti, alla prostituzione, ai furti, agli atti di vandalismo con le quali esse debbono quotidianamente convivere”.
“Appare ormai evidente – aggiunge Tonino Boccadamo
– come si stia determinando in quell’area una situazione esplosiva sul piano dell’ordine pubblico e del decoro che le imprese non possono più tollerare. Dobbiamo evitare alle aziende, che già si trovano ad agire in un contesto sociale, economico e istituzionale estremamente difficile, di dovere scontare un’ulteriore criticità di cui non hanno certamente bisogno”.
A conclusione dell’incontro la Federlazio ha ribadito la propria
disponibilità ad una collaborazione concreta su eventuali iniziative che la Prefettura volesse assumere.
(foto di repertorio)