Anagni – Consiglio comunale del 15 febbraio, come funziona

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In attesa della conferenza stampa di oggi pomeriggio, nel corso della quale Fausto Bassetta potrebbe decidere il “muoia Sansone con tutti i Filistei!” demolendo amici e nemici, si formulano ipotesi sulla seduta consiliare di giovedì 15.

Lo strumento della sfiducia, che da un po’ di tempo viene delegata al notaio perché “chi sfiducia non ha fiducia negli altri” che firmano assieme a lui, prevede la maggioranza assoluta non dei presenti, ma dei consiglieri. Ergo: per mandare a casa Bassetta e tutta la pletora, occorrono almeno 9 voti. Sembra facile. La buona vecchia politica, prescriveva un minimo di dignità, evitando commistioni che sanno di mercato. Se ai 5 della minoranza si aggiungeranno i 3 del PD, ed almeno uno dei medici recalcitranti, la sfiducia passerà. Ma se così non sarà? Mala tempora, currunt. Jackal
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