(di Anna Ammanniti) Dopo la revoca delle deleghe all’ex assessore Aurelio Tagliaboschi, da parte del sindaco Fausto Bassetta, il Partito Democratico ha lasciato la maggioranza per sedersi sui banchi dell’opposizione.
Il segretario del Pd Francesco Sordo ha spiegato che per il momento i consiglieri non firmeranno la mozione di sfiducia al sindaco, aspetteranno il confronto durante il prossimo Consiglio comunale. Il consigliere di opposizione Daniele Natalia (Forza Italia) esprimendo la sua opinione sulla dichiarazione del Pd di lasciare la maggioranza, ha fatto notare come loro stessi nel momento in cui, hanno criticato il sindaco, gli hanno chiesto di dimettersi, lo stesso hanno fatto i consiglieri Giuseppe De Luca e Alberto Floridi quando sono passati in opposizione, ma il Partito Democratico non ha chiesto però le dimissioni di Bassetta. “Essere in opposizione vuol dire non approvare l’operato del sindaco, è chiaro che non c’è più sintonia da tempo tra il Pd e il primo cittadino. Una soluzione intermedia è solo una soluzione di comodo, per prendere tempo. Per rispondere alle provocazioni giornalistiche di queste ultime ore che ci vogliono dipingere come ignavi, rispondo chiaramente che l’opposizione e mi riferisco a quella originaria composta da me, Alessio Fenicchia e Roberto Versi, è disposta a mettere la prima e l’ultima firma alla sfiducia al sindaco, ma il punto è che ho forti dubbi che, tranne un paio di consiglieri, non ci sono altri disposti a proporla. Per tanto se gli altri, o lo stesso PD, pensano di fare politica mandando avanti noi, per poi non fare la figuraccia che faremmo chiaramente solo in tre proponendo la sfiducia, a questo punto è preferibile restare a fare la nostra opposizione come abbiamo sempre fatto: essendo molto critici di fronte agli evidenti errori dell’amministrazione e costruttivi in caso di proposte a favore della città.” Il consigliere Alberto Floridi (L’Altranagni) nel commentare i fatti politici delle ultime ore, riconosce che la consiliatura è arrivata alla fine, c’è un tutto contro tutti, si è arrivati alla fine naturale dell’amministrazione. Floridi è pronto ad appoggiare una mozione di sfiducia, ma prima si deve andare in Consiglio comunale, dove sia il sindaco che il Pd devono chiarire e spiegare le loro posizioni. Anna Ammanniti
